Chi è STATO, renda conto: l’ambiente sia la priorità

Chi è STATO, renda conto

Stanchi di sentire “rivelazioni” dai pentiti, disgustati da troppe strumentalizzazioni di ambientalisti dell’ultima ora e dei soliti saltimbanchi che non sanno rinunciare al protagonismo che gli “dona” un informazione di comodo e alla ricerca unicamente dello scoop

Oggi per fortuna lo Stato è presente nella prevenzione, e si continuano a scoprire discariche abusive e stoccaggi di rifiuti pericolosi (vedi sequestro discarica da parte dei NOE di questi giorni)

 

Pagine del "Roma" del 1992
Pagine del “Roma” del 1992
Si era a conoscenza di tutto e dall’inizio, dalle pagine del Roma già dal 1992 raccontava dei traffici di rifiuti tossici e della massoneria capeggiata da Ligio Gelli e dai camorristi come Bidognetti uniti in un patto scellerato e con la collaborazione di istituzioni deviate e politica corrotta: hanno portato morte e miseria nei nostri territori, e si continua ad ammalarsi e morire. 
 
Adesso è importante guardare avanti, seppur con lo sguardo rivolto indietro, per non dimenticare e continuare a vigilare, per noi sarebbe troppo “facile” dire: “ma noi lo avevamo detto”, a cosa e a chi servirebbe? La priorità resta la partecipazione dei cittadini e una coscienza civica forte e determinata e la voglia di cambiamento sulle politiche ambientali.
 
Potrei pubblicare decine di audizioni parlamentari, in modo particolare sulle cave di sabbia e sugli abusi fatti, interviste rilasciate alle TV nazionali come quella fatta con l’inviato speciale di Rai 2 Fabio Chiucconi, ma a chi e a cosa servirebbe, visto che il reato ambientale va in prescrizione, troppi anni sono trascorsi per venire a conoscenza almeno di una parte di questi reati?
 
Occorre un piano generale di bonifiche serie, mini impianti inseriti con coerenza e senza impatto ambientale sulle popolazioni con l’obbiettivo di rifiuti zero, determinante è evitare le emergenze che arricchirebbero unicamente la camorra e quelle aziende troppo colluse che comunque continuano ad operare, oltre a maggior attenzione e trasparenza nelle white list rilasciate delle Prefetture. Infine ma non per ultimo, distruggere immediatamente quelle coltivazioni sospette su terreni inquinati e senza minimizzare, se pur con enormi sacrifici, pagati in danni economici, d’immagine e principalmente di vite umane, le nostre terre ritorneranno a splendere, occorre coraggio e determinazione, oltre ad eliminare “commissari” e aziende di servizio, la politica ed i tecnici DEVONO assumersi le proprie responsabilità, e dove sia possibile il servizio d’igiene urbana va gestito o in house oppure con gli ATO.
 
Le nostre restano opinioni, derivanti da anni d’impegno sulla tematica, ma restiamo al nostro posto, senza protagonismi, continueremo a fare unicamente il nostro dovere: un INFORMAZIONE corretta, coerente e MAI strumentale o di parte.
 

di Tommaso Morlando
Presidente Centro Studi O.V. 
(contro la camorra non molliamo)

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda l'associazione "Centro Studi Officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani, ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.