Prendiamo in prestito una frase apparsa sui social delle pagine Homicidial Familia per ribadire il concetto: che fastidio darebbe uno striscione dedicato ad un ragazzo che durante la sua vita ha apportato benefici alla città di Capua in ambito musicale?
Rimosso lo striscione dedicato a DirtyGun a Capua
Eppure, lo striscione dedicato a Francesco Natale, per tutti Ciccio e in arte DirtyGun, morto per un incidente in moto nella notte del 13 aprile scorso, è stato tolto dal ponte di Capua. Il suo DirtySound Studio è stato un autentico centro di aggregazione sociale e culturale.
Tra eventi musicali organizzati nel nostro territorio ma anche all’estero, Ciccio è stato un faro per molti ragazzi che si avvicinavano al rap. Homicidial Familia è la sua crew nata nel 2013 nella zona delle palazzine “Pierrel” di Capua. L’obiettivo iniziale di DirtyGun e Branka era quello di creare un collettivo che potesse unire diverse realtà musicali della provincia e includere chi, finora, aveva vissuto “la scena” solo dall’esterno.
“Una politica sana intitolerebbe una strada a Ciccio, invece di cancellarne la memoria”
Qui di seguito il testo della lettera della crew: “Pochi giorni fa, alla famiglia di Ciccio è stato comunicato che lo striscione in sua memoria doveva essere rimosso dal ponte di Capua. Con una celerità degna di una politica che sembra avere a cuore le priorità della propria città, lo striscione è stato tolto. Rendiamoci conto che un’intera comunità desidera che quello striscione rimanga lì: Capua è diventata un centro culturale fondamentale per tanti giovani grazie a Ciccio. Con il suo lavoro, ha fatto in modo che artisti da tutta Europa confluissero qui per portare avanti i propri progetti”.


“Provocatoriamente, ci viene da dire che una politica sana dovrebbe pensare di intitolare una strada a Ciccio, anziché tentare di cancellarne la memoria. Lo striscione, ovviamente, lo abbiamo posizionato di nuovo e lo faremo ancora, se necessario. Ci rammarica tutta questa indifferenza di fronte al dolore dei familiari e all’entusiasmo di tanti giovani che vedono Capua come un punto di riferimento. E se è vero che Capua è “Città d’Arte”, è anche un po’ merito di Ciccio”.



















