Castel Volturno, proposta commissione d’indagine su inquinamento acque

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato dal movimento “Jamm Annanz” di Giuseppe Scialla e dal PD:

OGGETTO: proposta di deliberazione per l’istituzione – ai sensi dell’art. 29 dello statuto comunale – di una commissione speciale d’indagine sull’inquinamento delle acque (di falda, dei corpi idrici superficiali, del mare).


Premesso che
E’ di poche settimane fa l’ennesimo episodio di scempio ambientale causato dall’inquinamento dei corpi idrici superficiali che attraversando il nostro territorio comunale sfociano nel nostro mare. Le immagini dell’Agnena che riversava in mare un fiotto di acqua scura e maleodorante ha generato un moto di sconcerto generale. A seguito della pubblicazione di quelle immagini sappiamo che si è attivata subito la macchina giudiziaria per individuare eventuali responsabilità legate allo sversamento di sostanze inquinanti;
Quell’immagine, però, non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima perché da moltissimi anni, soprattutto attraverso il canale Agnena, il Fiume Volturno, i Regi Lagni e il Lago Patria, subiamo l’inquinamento della nostra costa senza che si sia mai adottato un piano di monitoraggio e sorveglianza che organicamente e sistematicamente impedisca il ripetersi di queste sciagure;
Il comportamento criminale di chi sversa illecitamente nei fiumi e nel mare e l’ incapacità – fino ad oggi conclamata – da parte delle istituzioni locali, regionali e nazionali ad affrontare e risolvere con un approccio complessivo il problema dell’inquinamento delle acque, compromette i diritti fondamentali dei cittadini castellani a vivere in un ambiente sano e sicuro;
Nondimeno, il persistere di questa situazione ormai da anni ha compromesso ogni possibilità di rilancio economico di Castel Volturno che dovrebbe essere innescato soprattutto dalla fruibilità turistico-balneare del nostro litorale che rappresenta oltre la metà di tutto quello della provincia di Caserta.
Rilevato
Che il territorio di Castel Volturno è, quindi, la principale vittima di crimini che si consumano in altre parti del territorio regionale e, per il Fiume Volturno, interregionale.
Che, ad oggi, non esiste alcun organismo comunale che tratti in maniera specifica e sistematica la questione dell’inquinamento dei corsi d’acqua, delle falde acquifere e del mare;
Che, invece, questo evidente coinvolgimento del nostro territorio nelle vicende di inquinamento dei corsi d’acqua, rende necessario dotarsi di un organo che:
– svolga la funzione di acquisire documenti e dati che riguardano il fenomeno dell’inquinamento idrico per costruire un quadro complessivo del fenomeno;
– che supporti e si coordini con gli enti sovraordinati nella definizione di strategie e piani d’intervento per il contrasto all’inquinamento idrico;
– che svolga un serio monitoraggio dei provvedimenti adottati e delle azioni messe in campo da tutti gli enti competenti in materia;
– che supporti l’amministrazione comunale nelle richieste di provvedimenti normativi e amministrativi volti a contrastare il fenomeno dell’inquinamento;
– che supporti l’amministrazione comunale nella richiesta di compensazioni ambientali che risarciscano i danni subiti dalla comunità castellana per l’inquinamento proveniente da altri territori attraverso i corsi d’acqua.
Considerato
Che tale organismo comunale può individuarsi in una delle commissioni consiliari speciale previste dalla legge.
Visto
L’art. 44, comma 2, del T.U.E.L. che prevede che “Il consiglio comunale o provinciale, a maggioranza assoluta dei propri membri, può istituire al proprio interno commissioni di indagine sull’attività dell’amministrazione. I poteri, la composizione ed il funzionamento delle suddette commissioni sono disciplinati dallo statuto e dal regolamento consiliare”
L’art. 29 dello Statuto Comunale, approvato con atto consiliare n. 28 del 31.07.2001 e s.m.i., che prevede che
“1. Il Consiglio Comunale, attenendosi alle norme previste dal proprio Regolamento e alle norme contenute nell’art. 44 del D.lgs. 267/000, può istituire nel proprio seno le Commissioni Speciali, tra cui:
a) Commissione di inchiesta, alla quale i responsabili degli Uffici del Comune, degli enti e delle aziende da esso dipendenti, hanno l’obbligo di fornire tutti i dati e le informazioni necessarie e alla quale non possono opporre il vincolo del segreto d’ufficio.
b) Commissione d’indagine, alla quale viene dato mandato di esperire indagine conoscitive su argomenti ritenuti di particolare interesse ai fini dell’attività del Comune. Essa deve riferire i risultati acquisiti appositamente relazionati al Consiglio Comunale.
c) Commissione di ispezione, alla quale viene dato il compito dell’ispezione sugli atti amministrativi del Comune
2. All’atto della nomina dei cinque componenti di tali Commissioni, che possono essere integrate anche da esperti esterni al Consiglio Comunale, vengono stabiliti i compiti della commissione, viene eletto il Presidente e stabiliti il termine entro il quale la commissione deve riferire al Consiglio. 3 Il Presidente delle Commissioni di Indagine e di Ispezione viene scelto nella minoranza. Egli è il Consigliere, il quale ha conseguito il maggior numero dei voti, da parte dei membri della minoranza, a seguito di votazioni ad essi riservate, nella stessa seduta di Commissione; si tenga presente però che il Presidente scelto entra nel computo della rappresentanza proporzionale del suo gruppo in Commissione. 4. Le Commissioni Speciali operano nell’ambito del mandato affidatogli dal Consiglio Comunale.”

SI PROPONE DI DELIBERARE

1. Di istituire – ai sensi dell’art. 29 dello statuto comunale – una commissione speciale d’indagine sull’inquinamento delle acque (di falda, dei corpi idrici superficiali, del mare) con il seguente mandato:
– acquisire documenti e dati che riguardano il fenomeno dell’inquinamento idrico per costruire un quadro complessivo del fenomeno, delle sue cause e delle sue conseguenze;
– supportare, anche coordinandosi con essi, con gli enti sovraordinati nella definizione di strategie e piani d’intervento per il contrasto all’inquinamento idrico;
– svolgere un serio monitoraggio dei provvedimenti adottati e delle azioni messe in campo da tutti gli enti competenti in materia;
– supportare l’amministrazione comunale nelle richieste di provvedimenti normativi e amministrativi volti a contrastare il fenomeno dell’inquinamento;
– supportare l’amministrazione comunale nella richiesta di compensazioni ambientali che risarciscano i danni subiti dalla comunità castellana per l’inquinamento proveniente da altri territori attraverso i corsi d’acqua.
Ai fini dello svolgimento delle proprie funzioni, la Commissione può tenere audizioni interne ed esterne.
2. Di stabilire che la partecipazione alla commissione da parte dei consiglieri comunali non da diritto ad alcun gettone di presenza e deve essere svolta in maniera totalmente gratuita;
3. Di eleggere, nelle forme e nei modi previsti dallo Statuto Comunale e dal Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, i 5 componenti della commissione speciale d’indagine;
4. Di rendere la deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del T.U.E.L.

Il Consigliere Comunale
Giuseppe Euplio Scialla

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