Parco Oasis Baia Verde

Castel Volturno: L’infinito rebus del Parco Oasis, interviene l’opposizione

Antonio Casaccio 23/04/2022
Updated 2022/04/23 at 12:54 PM
10 Minuti per la lettura

Dopo l’attacco via social della presidente dell’associazione “Le ali della solidarietà” al consigliere Antonio Luise, l’opposizione interviene con un’interrogazione al sindaco

CASTEL VOLTURNO – Quella del Parco Oasis di Castel Volturno sembra essere una telenovela senza fine. Uno spaccato naturalistico a servizio dei cittadini castellani che, però, negli anni è diventato una discarica a cielo aperto, oltre che vittima di atti vandalici.

Le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni hanno provato a mettere in campo soluzioni concrete per il recupero del Parco, ma senza mai riuscire ad immettere questo importante bene pubblico in un circolo sostenibile. Quando la politica non è capace di adottare scelte fattive e lungimiranti, persino su un semplice Parco immerso nel verde, entrano in gioco le ETS (Enti del Terzo Settore).

Così, nel Gennaio 2022, il Vicesindaco Pasquale Marrandino annuncia l’impegno all’interno del Parco Oasis dell’associazione “Le ali della solidarietà”, che si adopera per ripulire il Parco e dà il via ad una serie di iniziative meritevoli all’interno di questa affascinante area verde. Tutto liscio finché il 16 Aprile 2022, la presidente dell’associazione in questione, Patrizia Cecere, pubblica su Facebook un lungo post di accuse contro il consigliere comunale Antonio Luise colpevole, secondo la Cecere, di aver “ingannato e usato” l’associazione. Il J’accuse della Cecere continua fino ad affermare che il consigliere Luise avrebbe sfrattato la sua associazione dal Parco a favore di “suoi amici di merenda“, così li definisce Patrizia Cecere.

 

Insomma: un attacco duro al quale l’opposizione del consiglio comunale di Castel Volturno ha risposto e approfondito. I consiglieri d’opposizione, così, hanno scritto una dettagliata interrogazione al sindaco Luigi Petrella che fa emergere particolari molto gravi. Difatti, secondo l’opposizione, l’affidamento a favore di associazioni (“Le ali della solidarietà” compresa) non poggerebbero su nessun atto amministrativo. Se non vi fossero atti a conforto di queste assegnazioni, significa che non conosciamo neanche criteri e meriti per cui le stesse sono avvenute…che per un’amministrazione comunale è di per sé grave.

In tal senso l’opposizione, guidata da Giuseppe Scialla, ha approfondito la vicenda e posto interrogativi importanti al sindaco Petrella, che al momento tace sulla vicenda. Di seguito l’interrogazione integrale dei consiglieri di opposizione Giuseppe Scialla, Nicola Oliva, Guido Schiavulli, Anastasia Petrella e Rosa Raimondo.

“Il parco Oasis è uno degli elementi di pregio del nostro patrimonio comunale sia sotto il profilo naturalistico sia sotto quello della sua elevata fruibilità sociale.
Negli ultimi 30 anni ha avuto, però, vicende alterne.

Nella metà degli anni ’90 si presentava come una delle tante aree abbandonate ricolme di rifiuti. Fu il Sindaco Mario Luise a restituirgli, per primo, dignità e decoro con una poderosa opera di bonifica e con un intervento di riqualificazione lungimirante che ne esaltò tutta la potenzialità di area a verde pubblico attrezzato fruibile dalle famiglie e dai turisti con percorsi che attraversavano una parte della pineta comunale e della duna costiera antistante per arrivare fino al mare.

Con l’alternarsi delle successive amministrazioni, il parco venne nuovamente abbandonato e poi ripreso e poi nuovamente abbandonato fino ad arrivare all’ultimo intervento di bonifica e riqualificazione concluso alla fine del 2018 dal Sindaco Dimitri Russo con fondi già reperiti dalla Commissione prefettizia che lo precedette.
Dopo quest’ultimo intervento, il parco Oasis si presentava come una bellissima area a verde attrezzata con giostrine e casette di legno, perimetrata da una staccionata in legno e pronta per essere resa fruibile ai cittadini.
Non avendo le risorse umane necessarie, il Comune avrebbe dovuto affidarlo a soggetti del cd. “Terzo Settore” che ne garantissero necessariamente la gratuita fruibilità, la sicurezza e l’ordinaria manutenzione.

Tale affidamento, ovviamente, avrebbe dovuto essere effettuato mediante una procedura pubblica TRASPARENTE, IMPARZIALE E LEGITTIMA.
Purtroppo, però, per ben tre anni – dalla fine del 2018 a dicembre 2021 – il parco è stato di nuovo abbandonato a sè stesso con la conseguenza di averlo ancora una volta gettato nel degrado (è stato anche vandalizzato).

Dalla pagina FB “Città di Castel Volturno” abbiamo appreso – in un post del 29 gennaio 2022 a firma dell’assessore Pasquale Marrandino – che il parco è stato “riportato agli antichi splendori grazie all’impegno del consigliere comunale Antonio Luise” (???) e che sarebbe stato affidato all’associazione LE ALI DELLA SOLIDARIETA’ che vi ha svolto delle giornate di “microchippatura” per i cani (allegato 1). Non se ne conosce, però, il procedimento amministrativo attraverso cui si è giunti a tale affidamento.
Successivamente, nei giorni di Carnevale 2022, sempre la stessa associazione ha svolto all’interno del Parco una giornata in costume carnevalesco dedicata ai bambini, un’occasione di animazione sociale per i più piccoli della nostra comunità che è uno degli utilizzi più coerenti con le finalità del progetto di riqualificazione del Parco.

Qualche giorno fa apprendiamo dalla Presidente della associazione LE ALI DELLA SOLIDARIETA’, la signora Patrizia Cecere – sempre tramite i social media ed in assenza, anche questa volta, di un qualsiasi atto amministrativo reso pubblico – che le sarebbe stato revocato l’affidamento “con una semplice telefonata di un dipendente comunale” (cit.) e che il “buon Luise (il consigliere comunale della Lega, Antonio Luise, n.d.r.) dopo averci ingannato e usato non ha più risposto al telefono e ha passato il parco ai suoi nuovi compagni di merenda… i più virtuosi imprenditori Pappagallo… ed è così che sono state riaccese magicamente le luci, sono arrivate le sdraio, i politici e tanto altro ancora…”.

Inoltre, da quanto dichiarato dalla signora Cecere si evincerebbe anche che la precedente disponibilità del Parco all’associazione LE ALI DELLA SOLIDARIETA’ sia stata concessa direttamente dal consigliere Luise e non dal funzionario comunale al Patrimonio, arch. F. Pirozzi. Se ciò corrispondesse al vero, mostrerebbe da parte del consigliere Luise l’esercizio di un “animus possidendi” sul Parco Oasis in palese ed evidente contrasto con ogni norma a disciplina dei beni patrimoniali pubblici.

Alla luce di quanto sopra riportato, ai sensi dell’art. 22 – comma 2 – del Regolamento del Consiglio Comunale, i consiglieri comunali OLIVA Nicola, PETRELLA Anastasia Concetta, RAIMONDO Rosa, SCHIAVULLI Guido e SCIALLA Giuseppe Euplio chiedono di conoscere per iscritto:

1. L’elenco delle richieste di affidamento del Parco Oasis pervenute al Comune da enti, associazioni o altri soggetti privati (individuali e collettivi) – dalla data di consegna del Parco (dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione nel 2018) ad oggi – con indicazione dei soggetti richiedenti e della data di protocollazione in entrata;
2. Quanti affidamenti del Parco Oasis sono stati effettuati, a quali soggetti, per quali periodi e per quali attività;
3. Quali sono state le procedure amministrative prodromiche a ciascun affidamento del Parco Oasis, in base a quali criteri è stato scelto di volta in volta l’affidatario e in quale documento è stata cristallizzata e resa pubblica l’istruttoria eseguita;
4. Chi sono, alla data della presente, gli effettivi affidatari del Parco Oasis;
5. Se il Parco Oasis è stato dotato di un certificato di agibilità e di un Piano di Sicurezza vigente al momento dell’affidamento ovvero ne è stato onerato il soggetto affidatario e, in tale ultimo caso, se è stato redatto e depositato agli atti del procedimento;
6. Se l’interlocuzione in fase istruttoria – anche verbale – con i richiedenti l’affidamento è stata effettuata sempre dal personale del Servizio Patrimonio ovvero anche da soggetti terzi come consiglieri comunali o assessori o persone totalmente estranee agli uffici, al consiglio comunale e alla giunta comunale;
7. Se la consegna materiale del Parco ai richiedenti l’affidamento è stata effettuata sempre dal personale del Servizio Patrimonio ovvero anche da soggetti terzi come consiglieri comunali o assessori o persone totalmente estranee agli uffici, al consiglio comunale e alla giunta comunale;
8. Se la riconsegna materiale del Parco dai richiedenti l’affidamento è stata effettuata sempre al personale del Servizio Patrimonio ovvero anche a soggetti terzi come consiglieri comunali o assessori o persone totalmente estranee agli uffici, al consiglio comunale e alla giunta.”

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *