Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa ricevuto dalla società ISVEC s.r.l.. Il comunicato interviene dopo un nostro articolo che riportava gravi denunce di una fonte anonima interna al cantiere.
“CASTEL VOLTURNO, LA REPLICA ALLE ACCUSE INFONDATE APPARSE SUL PERIODICO “INFORMARE”
In riscontro all’articolo pubblicato dal periodico “Informare”, la ISVEC s.r.l. prende nettamente le distanze da quanto dichiarato dal presunto operatore ecologico intervistato.
Nel rispetto del principio di trasparenza questa azienda ha predisposto e notificato un apposito Piano di Organizzazione al Comune di Castel Volturno e per evitare potenziali disservizi l’Ente è stato notiziato sui nominativi degli operatori con i rispettivi stabilimenti balneari serviti.
Quotidianamente si produce reportistica fotografica e documentale dello stato dell’arte per evitare che vengano attribuite responsabilità per eventi e fatti a noi non riconducibili.
E’ nota sul territorio la problematica della scarsa propensione a differenziare i rifiuti in taluni contesti e pertanto sono stati chiesti controlli mirati agli enti preposti; infatti è la stessa azienda a segnalare la mancata differenziazione.
Quando si parla di “raccolta nello Stabilimento X piuttosto che Y”, in realtà si fa riferimento alla mancata raccolta in quanto il rifiuto non risulta essere opportunamente differenziato; un procedimento assolutamente normale. Accade, ad esempio, che l’operatore ecologico incaricato della raccolta del multimateriale arriva presso uno stabilimento dove il rifiuto non è stato opportunamente separato e/o collocato in appositi contenitori dati in dotazione alle strutture, pertanto in questo caso deve bypassarlo producendo la relativa annotazione. Il giorno successivo viene, poi, informato il comune.
C’è da dire che nel periodo post-COVID 19, sul territorio è finalmente tornato il turismo con numeri simili a quelli registrati prima della pandemia e in questo contesto le strutture fanno veramente fatica a disciplinare i turisti che giungono dai diversi comuni delle Regione Campania dove i modelli di raccolta differenziata sono totalmente differenti così come la nomenclatura sui contenitori.
Tanto premesso, questa azienda si riserva ogni azione legale nei confronti di chi commette il reato di diffamazione e/o danneggia a mezzo stampa l’immagine societaria, a maggior ragione se le dichiarazioni e le accuse arrivano da soggetti non identificati e per i quali ne diventa responsabile chi procede alla pubblicazione di tali contenuti diffamatori”.



















