Castel Volturno, il sindaco chiede aiuto al Vescovo di Capua

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Il sindaco di Castel Volturno, Luigi Petrella, a fronte della situazione di emergenza sociale, causata e amplificata dal Coronavirus, ha scritto una lettera al Vescovo di Capua, Mons. Salvatore Visco, per chiedere sostegno per le tante famiglie in difficoltà presenti sul territorio castellano. Di seguito, riportiamo la lettera integralmente:

Eccellenza Reverendissima, caro Vescovo;

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nel porgerLe il mio deferente saluto, avverto il bisogno, in quanto rappresentante di una comunità in gravi difficoltà, di chiedere aiuto a Colui che più di ogni altro è vicino alla sofferenza, ai bisogni, alla pietà umana, con caritatevole amore e dedizione. Come Le è ben noto, la mia Città è abitata da molti disperati che, oggi più di ieri, manifestano bisogni e chiedono aiuto. Il Comune ha già messo in campo quello che poteva ma da soli non ce la facciamo. Esistono vaste zone del territorio abitate da cittadini italiani e stranieri non regolari ai quali manca ogni cosa. Un lavoro, una casa e oggi anche un pasto da mangiare.

Ci sono bambini, giovani mamme, anziani e disabili che non abbiamo lasciato soli ma le piccole grandi donazioni dei cittadini solidali viene quotidianamente utilizzato e il fondo di solidarietà che il Governo sta per erogare è parametrato ai cittadini ufficialmente residenti senza includere tutti i bisognosi. Ho già chiesto, con separata nota, alle Autorità competenti, che questa enorme anomalia (parliamo di una popolazione fantasma di circa 15.000 persone) venisse considerata. Non so se ascolteranno il mio grido di aiuto. E allora ho deciso di rivolgermi a Lei, come ultima speranza, affinchè valuti ogni possibile iniziativa volta a portare derrate alimentari a queste persone che, insieme a tutti, stanno vivendo enormi difficoltà. 

Sono convinto che attraverso i Suoi buoni uffici possa arrivare qualche aiuto da parte di Banchi Alimentari o altre Associazioni Umanitarie. Allo stato abbiamo avuto un piccolo ma importante aiuto solo dal Banco Alimentare Campano. Resto fiducioso in attesa di cortese urgente riscontro e Le porgo deferenti saluti”.

LEGGI la lettera ufficiale qui

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