“Caserta non merita etichette ingiuste” – Il Sindaco si dice sereno, ma la Prefettura valuta lo scioglimento del Comune. Durante l’assemblea per gli 80 anni di Confindustria Caserta, siamo finalmente riusciti a raggiungere il Sindaco di Caserta Carlo Marino che, ai nostri microfoni, ha ribadito la trasparenza della sua amministrazione, mentre il Ministero dell’Interno potrebbe decidere il destino politico della città.
“Verifiche legittime, ma Caserta è trasparente”: le parole del Sindaco Marino
“La Commissione d’Accesso fa il suo lavoro, è giusto che controlli. Noi siamo sereni.“
Con queste parole, il sindaco di Caserta Carlo Marino ha commentato i lavori della Commissione d’Accesso inviata dal Ministero dell’Interno per verificare eventuali condizionamenti camorristici sull’amministrazione comunale.
“Non sarebbe una bella cosa per la città di Caserta, al di là dell’azione amministrativa”, ha aggiunto Marino, sottolineando con fermezza: “Questa città non merita assolutamente di essere etichettata per quello che non è.”
Mesi fa, in occasione dell’arrivo della Commissione, aveva parlato di “atto gravissimo, di barbarie“, con un chiaro riferimento al ministro Matteo Piantedosi. Poi, la marcia indietro: “Metteremo a disposizione tutti gli atti, che dimostreranno la nostra trasparenza e il nostro impegno per il bene comune.“
Ora, però, la situazione potrebbe precipitare. Lunedì scorso in Prefettura si è tenuto un incontro decisivo, e nei prossimi giorni il Ministero potrebbe valutare lo scioglimento del Consiglio Comunale.
Cosa succederà ora? La palla passa al Consiglio dei Ministri
Le indagini partono dall’8 agosto 2024, quando la Procura ha avviato un’inchiesta su voti e appalti durante la campagna elettorale del 2021, con l’ipotesi di infiltrazioni camorristiche. Una bufera che ha portato Marino a azzerare la giunta in un tentativo di rilancio, ma che ora rischia di costargli il posto.
La Commissione d’Accesso ha terminato i suoi lavori e sta redigendo una relazione dettagliata, che sarà consegnata alla Prefetta Lucia Volpe e poi al ministro Piantedosi. A quel punto, due scenari:
- Se emergono irregolarità gravi, il Ministero proporrà al Consiglio dei Ministri lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
- Se non ci sono prove schiaccianti, il Comune continuerà fino alle elezioni 2027.
Al momento, però, nessuna fuga di notizie: tutto è nelle mani della Prefettura e del Viminale



















