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Caserta: chi si prenderà Piazza Carlo di Borbone?

Gianrenzo Orbassano 12/05/2026
Updated 2026/05/12 at 12:53 PM
6 Minuti per la lettura

Piazza Carlo di Borbone, la piazza dimenticata: storia, degrado e guerra sulla gestione

Davanti alla Reggia di Caserta si apre uno spazio enorme, quasi sproporzionato rispetto alla percezione urbana comune. Parliamo ovviamente di Piazza Carlo di Borbone, considerata la piazza più grande d’Italia*: oltre 130mila metri quadrati di estensione, come 18 campi di calcio regolamentari messi insieme per esaltare la monumentalità della Reggia voluta dai Borbone nel XVIII secolo.

La piazza nasce infatti come anticamera scenografica del Palazzo Reale progettato da Luigi Vanvitelli per Carlo di Borbone. Non doveva essere semplicemente uno spazio urbano, ma un simbolo di potere: il punto di raccordo tra la città e la monarchia, il “respiro” monumentale della Reggia. Per decenni quell’area è stata il biglietto da visita di Caserta. Oggi, invece, è diventata il centro di una polemica che mescola degrado, competenze amministrative e scontro politico.

Il degrado denunciato dai cittadini

Negli ultimi anni molti cittadini casertani hanno denunciato le condizioni della piazza: aiuole trascurate, verde incolto, manutenzione discontinua, parcheggi chiusi o inutilizzati, arredi urbani insufficienti e una generale sensazione di abbandono.

Nel 2023 il Comune di Caserta ha persino dovuto siglare un accordo con il gruppo McArthurGlen, proprietario de “La Reggia Designer Outlet”, per garantire la manutenzione ordinaria dei giardini della piazza, i cosiddetti “campetti”. Un intervento che molti interpretarono come il segnale di una difficoltà strutturale dell’ente pubblico nel gestire l’area.

Chi deve gestire Piazza Carlo di Borbone?

Ultimamente però è scattata una nuova polemica circa questa piazza. Il nodo nasce da una valutazione avviata dal Demanio: capire se la gestione della piazza possa passare direttamente al Museo della Reggia.

L’idea nasce soprattutto dalle condizioni in cui versa oggi l’area. Piazza Carlo di Borbone è uno spazio enorme da mantenere, formalmente proprietà dello Stato ma attualmente gestita dal Comune di Caserta. Tenere in ordine un’area così vasta significa curare quotidianamente il verde, gestire l’irrigazione, controllare l’illuminazione, sistemare gli arredi urbani e garantire pulizia e sicurezza.

Ed è proprio su questo punto che si è acceso lo scontro. Il Comune in questi anni infatti non è riuscito al 100% a garantire una manutenzione costante e adeguata per uno spazio tanto grande e strategico. Da qui l’ipotesi che la Reggia, attraverso una gestione diretta, possa valorizzare meglio l’area e integrarla maggiormente con il complesso monumentale.

C’è chi però difende il ruolo del Comune, ritenendo che Piazza Carlo di Borbone debba restare uno spazio cittadino, aperto alla vita quotidiana dei casertani. Più che cambiare gestione, secondo questa linea, servirebbero maggiori investimenti e un’organizzazione più efficiente.

Gli eventi in programma

Negli ultimi anni Piazza Carlo di Borbone è diventata una delle principali location campane per concerti e grandi spettacoli estivi. Migliaia di persone arrivano davanti alla Reggia per assistere agli eventi, con ricadute economiche importanti per hotel, ristoranti, bar e attività commerciali della città. L’anno scorso ricordiamo tutti il Campovolo di Ligabue, quest’anno invece ci saranno addirittura i Duran Duran.

Per questo l’ipotesi di un possibile cambio di gestione ha immediatamente acceso preoccupazioni e tensioni: c’è chi teme che nuove regole o nuovi controlli possano rallentare o complicare l’organizzazione degli eventi già programmati per l’estate. Dietro la discussione sulla piazza, quindi, non c’è soltanto una questione burocratica. C’è uno scontro più profondo sul futuro di uno dei luoghi simbolo di Caserta: deve essere gestito come parte integrante della Reggia oppure come il cuore pubblico della città?

Una piazza simbolo delle contraddizioni di Caserta

La vicenda di Piazza Carlo di Borbone finisce così per rappresentare una contraddizione più ampia della città di Caserta: possedere uno dei patrimoni monumentali più importanti d’Europa senza riuscire sempre a integrarlo pienamente nella vita urbana quotidiana.

La piazza che un tempo doveva celebrare la grandezza del Regno borbonico oggi appare, agli occhi di molti cittadini, come un gigantesco spazio incompiuto: straordinario per dimensioni e valore storico, ma privo di una visione condivisa sul futuro.

*Piazza Carlo di Borbone viene spesso indicata come la piazza più grande d’Italia, ma c’è una piccola sfumatura importante: dipende da come si definisce “piazza”. Con i suoi circa 130 mila metri quadrati, lo spazio davanti alla Reggia di Caserta supera per estensione molte piazze celebri italiane. La particolarità è che Piazza Carlo di Borbone non è una piazza “chiusa” nel senso tradizionale urbano, con edifici tutt’attorno. È invece un enorme spazio monumentale aperto, progettato nel Settecento come area scenografica davanti alla Reggia borbonica. Per questo motivo, in certe classifiche viene esclusa o trattata separatamente. Tuttavia, dal punto di vista della superficie urbana libera e unitaria, viene comunemente considerata la più grande piazza d’Italia e una delle più grandi d’Europa.

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1 Comment
  • A mio parere, il Comune di Caserta, in accordo con il Demanio e gli altri Organi statali preposti, dovrebbe promuovere un apposito progetto per delimitare e strutturare al meglio l’enorme spazio, attingendo a fondi regionali. A lavori ultimati, affiderei la gestione della piazza ad una società ad hoc pubblica-privata. E starei attento alla scelta del privato….

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