L’ex premier Giuseppe Conte ha visitato la Chiesa di San Nicola di Bari, parrocchia in cui si è consumato l’omicidio di Don Peppe Diana. Ha fatto tappa alla casa Don Diana e poi ha onorato la tomba del parroco ucciso dalla Camorra.
“A Casal di Principe -ha detto l’ex premier- ci sono fiori che nascono e crescono in mezzo alle erbacce della criminalità, contro la prepotenza della camorra”. Poi ha proseguito dicendo: “Sono le donne e gli uomini, i giovani che si impegnano duramente ogni giorno per migliorare le condizioni di vita sociale, economica, culturale, nella loro terra. Tengono vivo così l’insegnamento e l’esempio di don Peppe Diana, ucciso dalla camorra: per amore del proprio popolo, dei propri posti del cuore, non si può tacere. Ho detto loro che il nostro Movimento c’è e ci sarà. Continueremo a sostenere con forza che la priorità non è fare una corsa al riarmo. Le nostre armi devono essere la cultura, l’istruzione, più occasioni di lavoro e maggiore sostegno sociale a chi vive qui, non ascoltato, nelle trincee dell’emergenza sociale ed economica”.
Infine ha aggiunto: “È stato emozionante onorare la memoria di don Peppe Diana nella sua chiesa, toccare con mano l’impegno di associazioni e Istituzioni che si sono riappropriate di beni confiscati alla camorra per farne luoghi di impegno sociale, come avvenuto con la casa Don Diana”.



















