Capodrise, inaugurata la nuova sede della Polizia municipale

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Il nuovo centro della polizia locale è la villa confiscata a Gino Musone, figlio del boss Vittorio Musone, uno dei reggenti del clan Belforte

Nella mattinata di ieri, mercoledì 16 dicembre, è stata inaugurata la nuova sede della polizia municipale di Capodrise (CE). La nuova caserma della polizia locale è la villa a due piani confiscata qualche tempo fa alla criminalità organizzata, in particolare a Gino Musone, figlio dell’ergastolano Vittorio Musone, uno degli assi portanti del clan Belforte di Marcianise.

Il bene, confiscato nel 2016 al termine di una complessa attività che ha portato all’arresto di nove persone affiliate al clan, è stato affidato al Comune di Capodrise che, in un breve lasso di tempo, è riuscito a portare avanti i lavori che hanno consentito il passaggio del comando di polizia municipale dalla sede di via Gaglione alla nuova sede, sita in via Doninzetti.

Informareonline-Sede-2“L’emozione è stata tanta, non solo da parte mia, ma anche da tutto il personale del comando. L’emozione più forte però è stata data dalla cittadinanza. Ci siamo resi conto che, man mano che i lavori proseguivano, le persone ci avvicinavano per dimostrarci tutto il loro affetto e tutta la loro vicinanza”, ha dichiarato Clemente Piccolo, Comandante della Polizia Municipale di Capodrise.

L’edificio è stato ristrutturato grazie ai fondi del comune, ben 50mila euro, che sono stati dunque destinati a quest’operazione. “Se non riusciamo ad intercettare i fondi adatti, siamo destinati a lasciare i beni confiscati così come sono”, dice il sindaco di Capodrise Angelo Crescente, riportando l’attenzione sul fatto che nel piccolo comune casertano ci sono altri beni confiscati, che potrebbero essere quindi riutilizzati per altre buone cause.
Informareonline-Sede-3I cittadini di Capodrise, ma anche quelli di tutta Italia, possono però ben sperare dopo le dichiarazioni di Bruno Corda, Direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni confiscati alla Mafia: “Molte regioni stanno stanziando specificamente delle importanti somme per quanto riguarda i beni confiscati, una di queste è sicuramente la Regione Campania”.

di Donato Di Stasio

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