informareonline-campania-tra-le-regioni-più-in-difficoltà-circa-le-gravidanze-inattese

Gravidanze inattese: Campania tra le regioni più in difficoltà

Giovanni Terzi 19/09/2022
Updated 2022/09/19 at 1:30 PM
3 Minuti per la lettura

Recenti studi hanno dimostrato che la Campania è tra le regioni più in difficoltà circa le gravidanze inattese.

Nello specifico, ciò è riferito a donne sotto i 20 anni, e Napoli detiene il primato per numero di madri minorenni con età sotto i 17 anni. Le giovani madri nell’ultimo anno hanno messo alla luce 226 bambini.

La fotografia è emersa in occasione della presentazione dei progetti di Organon, realtà che si occupa della salute della donna. In base a ciò, Napoli è stata scelta come laboratorio per un progetto finalizzato a realizzare un intervento educativo sulla prevenzione delle gravidanze inattese.

Come sarà strutturato il progetto

Il progetto, promosso dalla Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo, nasce con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla pianificazione familiare (PF) e i metodi contraccettivi. Questo è un intervento rivolto alle adolescenti che denunciano una mancata conoscenza sui temi legati alla natalità e al concepimento. Inoltre si denuncia anche la libertà di scelta e l’accesso alla contraccezione.

Tale progetto prenderà il via entro il 2023 e vedrà il coinvolgimento di studentesse delle scuole superiori e delle Università. Le stesse saranno formate attraverso questionari, materiali cartacei e strumenti digitali da team di ginecologi e con il supporto di psicologi.

Le parole di Annarosa Buttarelli

Annarosa Buttarelli, direttrice della Scuola di Alta Formazione Donne di Governo, ha spiegato il siffatto fenomeno in una nota:

‘’Il fenomeno delle ragazze madri minorenni è molto diffuso a Napoli, soprattutto in quartieri in cui è meno tutelata la salute. L’obiettivo principale è fare formazione così che le ragazze non cadano in scelte che possono avere conseguenze gravi con problemi di salute e di gravidanze non desiderate. Lo sforzo principale che dobbiamo mettere in campo è creare una rete di consapevolezza a cominciare dalla scuola e delle famiglie. Il secondo obiettivo è lavorare in sinergia con i consultori in modo da rendere accessibili i migliori metodi contraccettivi disponibili”.

A Napoli nascerà dunque un laboratorio per l’informazione e la formazione delle donne in età fertile sui tempi della sessualità e della contraccezione.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.