Dopo il “no” del Ministero della Salute all’uscita dal Piano di Rientro, la Regione Campania impugna il ricorso al Tar della Campania che denuncia l’illeggitimità del diniego. Continua, quindi, lo scontro tra Ministero e Regione.
I precedenti del contenzioso e il ricorso al Tar
Il ricorso al Tar era stato annunciato negli ultimi giorni dal governatore della Regione Vincenzo De Luca ricordando che la Campania è, insieme a Lombardia e Veneto, l’unica ad aver raggiunto l’equilibrio di bilancio negli ultimi dieci anni. Di diverso avviso è il Ministero della Salute che sottolinea la rilevanza del conseguimento anche dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), non del tutto raggiunti, oltre al mantenimento dell’equilibrio di bilancio.
Tra le ragioni che hanno portato lo scorso agosto al diniego del Ministero della Salute ci sono le mancanze della Regione per quanto riguarda il raggiungimento di due obiettivi su venti non conseguiti: il primo è il numero di posti letto riservati alle RSA mentre la seconda riguarda la copertura e i ritardi degli screening oncologici.
Il Piano di Rientro
La Campania continua, quindi, la battaglia per la fuoriuscita dal Piano di Rientro che è in vigore da più di dieci anni e che, secondo la Regione, sfavorisce ingiustamente la sanità Campana. D’altro canto, il Ministero della Salute ha annunciato negli ultimi mesi che accompagnerà la Regione nel percorso di indipendenza della propria sanità e al conseguimento dei LEA.
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