Camorra, giù le mani dai bambini!

Redazione Informare 26/05/2023
Updated 2024/03/26 at 3:58 PM
3 Minuti per la lettura

Il proiettile si è fermato poco prima del cervello, bloccato dall’osso. Poi la corsa all’ospedale Santobono. Una bambina di 10 anni ha trovato nei dottori la salvezza da un colpo sparato da due ragazzi mentre lei e la sua famiglia stavano mangiando un gelato fuori un bar a Sant’Anastasia, provincia di Napoli.

Assieme alla bambina sono stati feriti anche i genitori, mentre è rimasto illeso il fratello. Forse una “stesa” – una dimostrazione di forza di un gruppo criminale – forse un gesto di vendetta dopo una lite. Erano in motorino, col volto coperto: non è ancora chiaro perché i due ragazzi di 19 e 17 anni abbiano sparato all’impazzata. Certo è che rischiava di essere una strage, visto che nel bar c’era una festa con una decina di bambini.

Sono serviti due interventi per salvare la bimba, che ora si trova in rianimazione con una prognosi riservata.

Quale onore? Sparano sui bimbi

Non sappiamo il suo nome. Eppure, lo abbiamo già sentito urlare nelle storie delle tante vittime innocenti della criminalità organizzata. Vite cambiate per sempre, come quella di Noemi, anche lei raggiunta da un colpo di arma da fuoco nel 2019 durante un agguato di Camorra. Non sapremo mai, invece, cosa passa ora per la testa di quei genitori. I pensieri, le tensioni, il dolore.

Non possiamo più contare. Non c’è più spazio negli elenchi, non ce n’è mai stato neanche per un solo nome. Dovremmo contare i sogni di questi bambini invece che le schegge di proiettile, dovremmo contare i traguardi di quei ragazzi invece che i colpi esplosi. Non succederà mai finché non abbiamo il coraggio di dire no al più minimo sopruso della criminalità. A partire dall’obbligo della ‘protezione’. Col pizzo ci vendono l’illusione di proteggerci dalla loro stessa violenza.

E smettiamo di dire “Vabbè, tanto si ammazzano tra loro”! Perché nella loro furia violenta, ecco quello che succede. È uno spreco di vite, di chi è innocente e non è coinvolto in quell’odio, e di chi di odio ci vive e spreca la sua vita lasciandosi masticare dal disprezzo.

Non esiste un posto sbagliato al momento sbagliato.

Siamo liberi: tutti i posti e tutti i momenti sono giusti.

Qui, quelli sbagliati sono i Camorristi.

Di Ciro Giso

TAGGED: , ,
Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *