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Cambiamenti climatici in Italia: i 3 casi più eclatanti

Paolo Cutillo 14/01/2023
Updated 2023/01/13 at 9:18 PM
3 Minuti per la lettura

Negli ultimi anni i cambiamenti climatici stanno avendo un impatto significativo sull’Italia e sul resto del mondo. L’aspetto che più allarma gli esperti non è tanto la presenza di questi episodi ormai diffusi in tutto il mondo, bensì il loro inasprimento, che sta incidendo enormemente sulle città italiane ed i loro paesaggi. Nel 2022 in Italia si sono verificati un gran numero di fenomeni anomali. Le grandi città sono state colpite da alluvioni, allagamenti, trombe d’aria, siccità. Oltre a questi fenomeni preoccupano anche le temperature: dopo l’aumento di 1,5 gradi dal secolo scorso, studi e ricerche hanno affermato che di questo passo esse aumenteranno ulteriormente di 1,5/1,7 gradi nei prossimi 20 anni.

Puglia: la falsa primavera

Uno dei casi osservati dai primi di gennaio è la falsa primavera in Puglia, dove sono già spuntate le mimose, il fiore tipico di marzo già fiorito in inverno proprio a causa di elevate temperature e di una tropicalizzazione del clima. Cambiamenti che hanno generato gravi perdite nella regione pugliese: basti pensare che oltre il 45% delle produzioni agricole nel 2022 è andata persa a causa degli eventi atmosferici estremi, come le tempeste di grandine.

Cambiamenti climatici in Italia: il Calderone in Abruzzo è quasi sparito

Nel cuore degli Appennini, declassato ormai da ghiacciaio a glacionevato, si trova il Calderone, che è ormai quasi sparito dal panorama abruzzese. I cambiamenti climatici hanno fortemente colpito questo gigante di ghiaccio, che resiste solo grazie ad una spessa coltre di neve e detriti sulla sua superfice. Negli ultimi 40 anni il Calderone ha perso circa il 60% della sua superfice. Inoltre è stato stimato che, senza adeguate azioni volte alla sua protezione, entro pochi anni l’ultimo ghiacciaio più a sud d’Europa scomparirà definitivamente.

Fiume Po: mai così a secco

Il fiume Po non era mai stato così a secco. Il mese di dicembre, uno dei periodi più piovosi dell’anno in Lombardia, sarebbe dovuto essere una finestra perfetta per combattere la siccità che ha afflitto il fiume. Ma le pochissime piogge pre-natalizie non sono state sufficienti, tanto che attualmente il Po risulta addirittura attraversabile a piedi in alcuni suoi tratti. Questa situazione di stress idrico sta non solo distruggendo l’intero ecosistema, ma erodendo sempre di più le strutture lungo il fiume.

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