Beni confiscati nel casertano: 23 milioni a Comuni ed associazioni

48
informareonline beni confiscati camorra
Pubblicità

Verranno dati 23 milioni e 425mila euro a Comuni ed enti del terzo settore casertani per il recupero ed il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra. La Regione Campania ha donato questo importo nel piano strategico per i beni sottratti alla criminalità, organizzata 2022-2024. Questo piano prevede investimenti dal valore di 47.271.121 euro, di cui quasi il 50% nella provincia di Caserta.

Il Piano

Nella nota della Regione Campania si legge che “il Piano individua obiettivi e azioni finalizzati a realizzare uno sviluppo sostenibile e inclusivo dei territori regionali, attraverso il riutilizzo dei patrimoni tolti alla camorra“. La Regione intende sostenere progetti finalizzati a un riutilizzo istituzionale e sociale “capace di rispondere alle specifiche esigenze dei diversi territori e al miglioramento dei servizi pubblici offerti”.

Pubblicità

Tra le linee di finanziamento vi sono i fondi regionali (2.857.876 euro nel casertano), fondi europei (12.913.095 euro) e Poc Legalità (7.654.712 euro). Inoltre, sono 52 le progettualità inserite nel piano 2022-2024, tra cui:

  • Il Centro per l’accoglienza e l’integrazione di minori con disagio di Casal di Principe (1.5 milioni).
  • Laboratorio artigianale per la produzione di mozzarella di bufala che faciliti l’inserimento di donne vittime di violenza a Casapesenna (1.450 milioni).
  • Spazi funzionali da dedicare ad attività di animazione sociale ed alla formazione di nuove professionalità nel campo cinematografico, della musica e della cucina etnica a Castel Volturno (1 milione e 479mila euro).
  • Un progetto di valorizzazione del complesso edilizio confiscato destinato ad incubatore di imprese sociali e giovanili a San Cipriano d’Aversa, in un bene gestito da Agrorinasce (4 milioni 470mila euro).
Pubblicità