All’Archivio di Stato a Napoli la mostra “Pasión Picasso”

Redazione Informare 14/10/2023
Updated 2023/10/14 at 11:43 AM
3 Minuti per la lettura

Il 2023 è l’anno che celebra il cinquantesimo anniversario della morte del grande maestro spagnolo Picasso. Per immergersi nell’arte di Picasso basterà fare un salto a Napoli. Dal 14 ottobre fino al 14 gennaio 2024, all’Archivio di Stato sarà possibile visitare la mostra gratuita “Pasión Picasso”, per vivere un’esperienza unica.

L’archivio di Stato di Napoli ha sede nel monastero benedettino intitolato ai Santi Severino e Sossio, a pochi passi dal quartiere Forcella di Napoli, e tra le sue mura conserva la storia dell’Italia meridionale.

“Pasión Picasso”, A Napoli la mostra immersiva

La mostra è un grande omaggio al pittore spagnolo Picasso e ci riporta indietro nel tempo, al 1953, quando l’Italia iniziò a guardare l’arte con occhi attenti agli artisti stranieri. Un’originale mostra in formato phygital, accende i riflettori in quest’anno fatidico sulla memoria del padre del Cubismo. Grazie alle proiezioni digitali e alla tenologia di realtà virtuale i visitatori potranno immergersi completamente tra capolavori come “Guernica”.

Trentanove opere dell’artista, appartenenti alle collezioni dei Musei internazionali più prestigiosi, prenderanno vita, immergendo il visitatore all’interno dell’universo del grande genio spagnolo. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli e sostenuta dalla Regione Campania, mira a consentire al grande pubblico, grazie al supporto e tecnologico di Softec, di aprire una nuova finestra di connessione virtuale con le opere più intense dell’artista. In particolare con quelle che furono protagoniste di due esposizioni, realizzate nella bufera della polemica politica nel 1953.

Picasso, la bufera politica del 1953

Nel 1953, due mostre monografiche ufficiali dedicate a Picasso si tennero in Italia, presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma e a Palazzo Reale a Milano. Eppure questi due appuntamenti furono preceduti da velenosi scontri tra la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista, che consideravano l’esposizione di Picasso politicamente scorretta. Pertanto in molti conservatori considerarono le mostre del ’53 influenzate dalla politica, e in risposta organizzarono una mostra dedicata a Salvator Dalí. Inevitabilmente questo scontro influenzò profondamente il contesto delle mostre di Picasso.

Dai documenti storici all’esperienza immersiva

Inoltre, durante il percorso di visita sarà possibile osservare da vicino documenti d’archivio, articoli di giornale, cartoline, fotografie e lettere autografe di Pablo Picasso, risalenti al 1953 e alla querelle che accompagnò l’organizzazione delle due Mostre di Roma e Milano, offrendo una testimonianza preziosa delle temperie di quei giorni. Da ciò ne nasce una mostra documentaria che si arricchisce delle più avanzate tecnologie in fatto di visualizzazione digitale. Intrecciando documenti storici all’esperienza immersiva.

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