Lavoro

Al Sud l’occupazione femminile è ancora troppo bassa

Ilaria Morlando 09/05/2026
Updated 2026/05/11 at 5:20 PM
3 Minuti per la lettura

I divari tra Nord e Sud si fanno ancora sentire, in particolare nel mercato del lavoro. I livelli di occupazione femminile che si registrano nel Mezzogiorno sono ancora inferiori a quelli che si registrano nelle regioni settentrionali. Non solo, il Sud Italia presenta livelli di occupazione femminile più bassi anche rispetto alla media dell’Unione Europea. Si tratta di una questione sociale di fondamentale importanza, influenzata da molteplici fattori meritevoli di attenzione.

Occupazione femminile bassa: i dati

Secondo i dati illustrati nel rapporto Istat-CNEL “Il lavoro delle donne tra ostacoli e opportunità“, nel secondo trimestre del 2024 al Nord risultavano occupate il 62,4% delle donne fino ai 64 anni d’età. A questo dato è corrisposta, nel Meridione, un’occupazione femminile pari, invece, al 36,9%. Rispetto alla media europea, il gap tra uomini e donne in ambito occupazionale è diversificato in base alla fascia d’età. In Europa la media registrata su questo divario è di 7 punti per la fascia d’età 15-34 anni e di 12,1 punti per la fascia 50-64 anni. Sebbene nel nostro Paese, considerato nel complesso, tale media sia comunque superata, al Sud si registra un divario notevolmente più elevato. Si tratta, infatti, di un divario di 14,3 punti per la classe 15-34 e di 33,1 per quella compresa tra i 50 e i 64 anni.

Cosa influenza l’occupazione femminile al Sud?

Tanti sono i fattori che influenzano l’occupazione femminile nel Mezzogiorno. Innanzitutto, si tratta di un’area in cui le incombenze familiari costituiscono spesso un limite per l’accesso al lavoro da parte delle donne, soprattutto quando hanno bambini in età prescolare. Basti pensare che, secondo il rapporto citato precedentemente, un terzo delle donne inattive dichiara di esserlo per motivi familiari, mentre soltanto il 2,8% degli uomini inattivi danno la stessa motivazione. Le madri lavoratrici, inoltre, sono molto spesso occupate part-time: risulta infatti che il 31,5% delle donne lavora part-time, a fronte di un 8,1% di uomini ugualmente impiegati. A condizionare questa situazione probabilmente sono anche i retaggi culturali ancora diffusi, che attribuiscono alle donne ruoli prettamente domestici. Si stima, a tal proposito, che al Sud in 4 coppie su 10 la donna non lavori.

Leggi anche: A Napoli nasce una nuova casa per le donne vittime di violenza

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *