A tu per tu con una visionaria dal cuore verde

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Intervista a Sonia Santella

Se non avete il pollice verde, un garden designer è quello che ci vuole. Questa chiacchierata con Sonia mi ha aperto gli occhi su un mondo talvolta sottovalutato. Founder dello studio di Plant Design greenandgrey.it , Santella progetta il verde fuori e dentro casa. Vive a Roma, si è specializzata a Stoccolma e scrive per il web magazine Living del Corriere della Sera. Insegna progettazione a Milano, ama la fotografia ed ha al suo attivo diversi libri dedicati ai giardini.

Le tue esperienze maturano tra l’Italia e la Svezia, che tu hai interpretato mettendo in dialogo le idee non solo estetiche ma anche culturali e concettuali dei due Paesi. Come definiresti il tuo lavoro più tradizionale o contemporaneo?
«Decisamente contemporaneo, ma guardo al passato quando serve. Considero il giardino un’estensione della casa, un luogo da vivere come spazio estetico ma anche funzionale, da godersi anche fuori stagione. Un buon progetto del verde ci aiuta a scoprire una nuova dimensione del giardino, cioè anche quella autunnale, perché ci fa venire voglia di uscire fuori anche quando l’estate è finita. Inserire le piante giuste vuol dire dare allo spazio una struttura e un’estetica che vive tutto l’anno. Questo avvicina le persone ad un concetto di natura più vero e sostenibile».

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Ti definiresti interprete del luogo che curi oppure gli dai una nuova identità?
«Dipende da ciò che trovo. Tendo a valorizzare ciò che già esiste, a volte si tratta di ridistribuire i volumi. Amo svuotare gli spazi per enfatizzare quello che veramente è essenziale per rendere un luogo bello. Mi riferisco alla bellezza anche imperfetta della natura e soprattutto ai materiali, come il legno naturale, oppure dei vasi molto materici che dialogano molto bene con il verde. Tutto questo tradotto nei giardini diventa molto affascinante».

Il tuo concetto di design? Qual è la tua filosofia?
«La mia filosofia è quella di valorizzare la bellezza imperfetta, un concetto molto nordico e giapponese, per non farci sopraffare dalle cose banali. Si lavora dapprima con gli arbusti per disegnare la cornice permanente del giardino, poi si inseriscono i dettagli, come le fioriture stagionali per dare un colpo di colore».

Come interpreti desideri e aspirazioni sul tema del green dentro casa?
«Il verde in casa è importante e va considerato come parte dell’arredo. Bisognerebbe usare specie botaniche dalle foglie grandi, alte e scenografiche, per non dare al verde un ruolo marginale. Anche la scelta del vaso è molto importante».

Le piante arredano, disintossicano e aumentano la qualità della vita… ll futuro sarà dominato dall’Healthy Living e dall’architettura botanica. Spiegaci perché l’approccio green è oggi più che mai una necessità.
«Le piante creano bellezza e le persone che vivono a contatto con il verde, anche in casa, apprezzano di più la natura che sta fuori. Ogni pianta che portiamo in casa ci può dar vita ad un processo di miglioramento dello spazio, cercheremo di più la bellezza e di circondarci da cose che ci rappresentano. Aggiungere senso estetico agli spazi dell’abitare migliora la qualità della vita».

La parola d’ordine oggi è sostenibilità e il rapporto con la natura è decisivo per dare concretezza a questo concetto. Dal punto di vista culturale siamo pronti a gestire questo rapporto?
«Sì siamo pronti, ma l’approccio con un esperto può farci fare rapidi progressi in avanti, soprattutto per quanto riguarda governare e valorizzare i nostri spazi indoor e outdoor».

Qual è l’idea di green oggi come oggi? Soprattutto dei giovani?
«Credo che i giovani di oggi siano molto sensibili dal punto di vista ambientale. Sono interessati al green e pronti a sperimentare, poiché capaci di vivere i cambiamenti con disinvoltura».

A quale progetto sei più affezionata e su cosa stai lavorando al momento?
«Sono affezionata a tutti i miei progetti, piccoli e grandi, perché ogni volta sai di dare il massimo. La soddisfazione sta nel vedere i proprietari entusiasti di abbracciare una nuova filosofia del verde. Adesso sto ultimando tre grandi giardini romani e lavoro a un nuovo libro dedicato proprio a come arredare casa con le piante da interni. Molto grafico, con illustrazioni, divertente e di facile comprensione. Stay tuned».

di Fernanda Esposito

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE 

N°218 – GIUGNO 2021

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