Pubblichiamo questa interessante riflessione del collega Antonio Graziano.
“Oggi, 2 giugno ricorre l’anniversario del referendum istituzionale del 1946, attraverso il quale il popolo italiano fu chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica. Quel giorno segnò la nascita della Repubblica Italiana, ponendo fine al Regno d’Italia.
In molte regioni del Sud Italia, tuttavia, la monarchia ottenne risultati significativi. In particolare, nella provincia di Caserta il risultato fu nettamente a favore della monarchia:
Italia – Circoscrizione Napoli-Caserta – Provincia di Caserta
Elettori: 311.885
Votanti: 273.182 (affluenza: 87,59%)
Schede valide: 254.190
Schede bianche: 12.736
Schede non valide (comprese le bianche): 18.992
Voti per la Repubblica: 42.909 (16,88%)
Voti per la Monarchia: 211.281 (83,12%)
Questi dati riflettono un chiaro sostegno alla monarchia in quella zona. Tuttavia, la vittoria complessiva della repubblica a livello nazionale mette in discussione alcune teorie secondo cui la Repubblica sarebbe nata da brogli elettorali o da un’imposizione del Nord ai danni del Sud.
Una riflessione seria mostra che la monarchia fu sconfitta soprattutto grazie al voto del Nord Italia. Questo fatto contraddice le ipotesi secondo cui il Sud sarebbe stato “conquistato” con la spedizione dei Mille di Garibaldi o che la Repubblica sia stata il risultato di una manovra orchestrata con l’aiuto delle potenze straniere, come l’Inghilterra. Se gli inglesi avessero davvero voluto imporre una nuova forma di governo, avrebbero potuto sostenere la monarchia, e non lasciarla cadere.
Il Regno sabaudo, inoltre, fu protagonista del processo di unificazione nazionale. L’esilio di Umberto II in Portogallo simboleggia anche il sacrificio della monarchia a favore dell’unità del Paese.
L’Italia nacque ufficialmente nel 1861 con la proclamazione del Regno d’Italia, un atto che rappresentò la volontà di ricongiungere un popolo tenuto a lungo diviso da confini politici, culturali e linguistici. Tuttavia, è solo nel 1946, con la nascita della Repubblica, che l’Italia intraprese un nuovo percorso democratico, fondato sulla sovranità popolare”.



















