
Il 5 e il 6 giugno si è svolta a Scampia l’edizione napoletana del torneo di Mediterraneo Antirazzista, due giornate di sport, cultura e partecipazione civica che hanno animato il Parco Corto Maltese. L’evento, che ha compreso tornei di basket e calcio rivolti tanto ai bambini quanto agli adulti, è stato preceduto da una manifestazione aperta alla cittadinanza, arricchita dalla presenza della Murga di Scampia. La prima giornata si è tenuta all’Arci Scampia, con i tornei di calcio e una cena popolare gratuita serale; la seconda ha preso vita nel parco, tra partite, musica e assemblee tematiche.

Il Mediterraneo Antirazzista nasce a Palermo, nel quartiere Zen, con una visione precisa: lo sport come strumento di inclusione e superamento delle differenze. Da lì, grazie a una rete di mutualismo nazionale, il progetto è approdato a Scampia quattordici anni fa, trovando nel quartiere un terreno fertile di affinità e solidarietà. Il regolamento del torneo riflette questi valori: i falli verso persone con disabilità o perti di minoranzre valgono il doppio, e si incentiva la partecipazione mista di ragazzi e ragazze. Si promuovono in questo modo la rottura gli stereotipi di genere e l’abbattimento le barriere sociali e razziali. Nel corso degli anni la platea si è allargata, coinvolgendo squadre da tutta la città, fino a includere partecipanti da Castel Volturno.

Ogni edizione porta con sé temi politici e sociali ben precisi. Quest’anno al centro ci sono la causa palestinese e la lotta contro lo sfruttamento del lavoro, con una dedica esplicita ai cinque braccianti uccisi ad Amendolara e a Domenico Pizzuti, prete rivoluzionario e difensore dei diritti della comunità rom. Il Parco Corto Maltese, trasformato dalla cittadinanza da luogo abbandonato a spazio di democrazia e bellezza collettiva, incarna perfettamente lo spirito dell’iniziativa: la cura degli spazi pubblici come atto politico, la partecipazione come motore di cambiamento. Parlando dell’evento, Barbara di Chikù, parte dell’organizzazione, ci dice: “è un’iniziativa che si arricchisce sulla base della partecipazione, è una manifestazione aperta, inclusiva, partecipativa, democratica, antifascista. Per questa ragione, quindi si apre davvero la possibilità che il contributo, l’idea, l’iniziativa di ciascuno di ciascuna possa fare la differenza.

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