
L’arrivo della 38° edizione della Coppa America sta man mano cambiando il volto di Napoli, prima ancora che le barche entrino ufficialmente in gara. Così, mentre via Caracciolo si prepara a chiudere al traffico delle auto e il Race Village si prepara ad accogliere il pubblico, tra le trasformazioni più significative se ne segnala una in particolare: l’imminente riapertura di Castel dell’Ovo. La celebre fortezza sul mare partenopea si prepara a riaprire i battenti in occasione delle preregate, in particolare in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento con i sei team concorrenti, la quale si terrà il prossimo 24 settembre. Una riapertura che, stavolta, sarà definitiva.
Ecco, dunque, che il Castello dal quale – secondo la leggenda – la sirena Partenope si gettò in mare disperata, a causa del rifiuto da Ulisse, giungendo sull’isolotto di Megaride, sul quale è sorta la città, apre di nuovo le porte alla sua gente, e soprattutto ai turisti che non vedono l’ora di ripercorrere le sue sale. Ad annunciarlo ufficialmente è stato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il quale non ha mancato di fare un punto della situazione sullo stato dei lavori di riqualificazione, ristrutturazione e messa in sicurezza. In particolare, il primo cittadino ha rassicurato la cittadinanza affermando che gli interventi stanno procedendo a ritmo serrato. “Abbiamo fatto uno straordinario lavoro di restauro e restituiremo rapidamente alla città questo gioiello in occasione delle preregate. E poi in parallelo cominceranno delle visite guidate su prenotazione, mentre proseguirà il resto dei lavori”, ha proseguito Manfredi.
Il progetto, infatti – finanziato con fondi Fsc per un importo totale di circa 8 milioni di euro – è ormai quasi agli sgoccioli. Nel dettaglio, come è possibile leggere all’interno della scheda del piano, è già avvenuta l’ultimazione dei primi due lotti sono stati già ultimati; per quanto concerne, invece, il terzo e ultimo lotto, il completamento è previsto entro la fine dell’anno, per un valore di circa 2 milioni di euro. Parallelamente, infatti, è ancora in corso la progettazione dell’intervento di rifiorimento e messa in sicurezza di una parte specifica del Castello, dove è situato il cosiddetto “Ramaglietto” e della splendida passeggiata sul mare.
Per questa porzione della fortificazione – affacciata sul mare – è prevista, infatti, rialzare la scogliera, che sarà molto più alta in difesa dello stesso Ramaglietto, nonché della passeggiata che, a seguito della grave mareggiata del 2019, furono sostanzialmente distrutti. Insomma, un intervento decisivo, che renderà sia la passeggiata sia il Ramaglietto finalmente fruibili da parte della cittadinanza e dei turisti, se anche su prenotazione e con visite guidate, garantendo così “una maggiore sicurezza e stabilità alla struttura, preservandone il patrimonio storico e paesaggistico” – come ribadito da Palazzo San Giacomo.
Ma non è finita qui. Il Comune, infatti, sta già procedendo all’impiego di una quota di pari a circa 4 milioni di euro – derivanti da vecchi mutui di bilancio – che saranno indirizzati per assicurare il completamento di alcune sale interne e l’illuminazione dei percorsi. Si tratta di interventi che partiranno nel corso del 2026, con la finalità di valorizzare ulteriormente il sito, contribuendo inoltre al miglioramento della sicurezza e della qualità dell’accoglienza, perfettamente in linea con la strategia di sviluppo culturale e turistico che si sta adottando nel capoluogo partenopeo.
Parliamo, dunque, di un progetto di ampio respiro, che vedrà Castel dell’Ovo inserito pienamente in un contesto nel quale la riqualificazione del Lungomare, gli interventi di restauro delle facciate della Galleria Vittoria e la rigenerazione del belvedere di Monte Echia farà sì che Napoli si trasformi in un vero e proprio centro di eccellenza culturale in relazione al turismo, in primis, che è il principale il punto strategico per lo sviluppo dell’intera economia locale.
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