Impiego e gestione di droni per il monitoraggio e il controllo ambientale: la sintesi del SNPA

Angelo Morlando 09/10/2025
Updated 2025/10/09 at 12:13 PM
3 Minuti per la lettura

Con la recente Deliberazione SNPA n° 283/25 del 21.05.2025 è stata approvata una pubblicazione scientifica inerente ai velivoli a pilotaggio remoto (SAPR – Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, più comunemente droni o UAS – Unmanned Aircraft System) e le relative tecnologie per il telerilevamento ad alta risoluzione. Tra gli autori citiamo Gianluca Ragone di ARPA Campania

Sintesi della recente pubblicazione tecnica del SNPA 

Come premessa si cita l’introduzione, sintetizzandola: “L’obiettivo di tale lavoro è stato, prima di tutto, fare il punto sullo stato attuale dell’impiego di droni all’interno del SNPA al fine di conoscere le risorse impegnate e le procedure metodologiche. A seguito di tale studio è importante stabilire delle linee guida per la successiva definizione di standard SNPA di utilizzo dei sistemi UAS, che siano scientificamente validi, condivisi, compatibili con le attività istituzionali, omogenei, confrontabili e, nel caso dei controlli, opponibili con sicurezza in sede di giudizio o di contenzioso con terze parti. I recenti progressi tecnologici degli UAS, con incremento dell’efficienza, dell’affidabilità e della disponibilità di differenti sensori, ha aperto la strada a molteplici applicazioni in campo ambientale, integrando le tecniche di monitoraggio tradizionali”.

Il contenuto dei capitoli

La pubblicazione è composta da complessive 126 pagine suddivise in tre capitoli, oltre indice delle figure, delle tabelle e un’appendice applicativa. 

Nel primo capitolo sono descritti i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, introducendo delle informazioni generali sulla tecnologia e definendo le tipologie di velivoli, sensori e sistemi di posizionamento 

Nel secondo capitolo, premettendo la normativa di riferimento, sono riportati i risultati della mappatura, approfondendo le tematiche della ricognizione e dotazione strumentale, specificando ulteriormente i software utilizzati, le risorse umane dedicate, i prodotti e scenari operativi, i rapporti di collaborazione e la Gestione Operativa.  

Nel terzo e ultimo capitolo si conclude affermando che: “Gli attuali livelli di efficienza degli aeromobili disponibili e la possibilità di utilizzare molteplici tipologie di sensori rappresentano una risorsa tecnologica rilevante per incrementare l’efficienza delle attività di monitoraggio ambientale. I droni consentono di superare il divario esistente tra le osservazioni sul campo e il tradizionale telerilevamento aereo e spaziale, rendendo disponibili dati ad alta risoluzione spaziale e temporale, integrabili con gli altri dati. Le applicazioni tematiche, esposte nelle schede allegate, si riferiscono a molteplici utilizzi nell’ambito dei contesti terrestri, marino-costieri e antropizzati, evidenziando le potenzialità degli aeromobili a pilotaggio remoto e delle diverse tipologie di sensori disponibili (camere fotogrammetriche, camere multispettrali e LiDAR) nonché dei sistemi di gestione e di elaborazione dei dati acquisiti”. 

Fonte: Magazine ARPA Campania

Leggi anche: Linee guida per lo sviluppo del piano di monitoraggio e controllo ai sensi del Codice dell’Ambiente

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