
Nella mattinata odierna, un’operazione di grande portata è stata condotta dalle forze dell’ordine a Capaccio Paestum, culminando con il sequestro del resort “Giglio del Mare”. L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri del nucleo investigativo di Salerno e del nucleo tutela del patrimonio culturale di Napoli, in seguito a un provvedimento di sequestro preventivo emanato dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura.
Il sequestro del resort “Giglio del Mare” è avvenuto con un procedimento penale di tipo preventivo. Un’ampia rete di persone è stata coinvolta nella realizzazione del resort, tra cui il proprietario, tecnici comunali, funzionari regionali, un tecnico progettista e un agronomo, nonché il titolare di un’impresa forestale.
Le accuse spaziano dalla lottizzazione abusiva di terreni demaniali all’abuso edilizio, falsità ideologica, abuso d’ufficio, e altre violazioni legate alla realizzazione del resort in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
L’accusa sostiene che il resort abbia illecitamente lottizzato un’ampia area ai margini della spiaggia di Capaccio, violando normative e ottenendo concessioni edilizie illegittime. La struttura avrebbe comportato la distruzione di bellezze naturali all’interno di una riserva naturale, con disboscamenti e lavori edilizi realizzati senza autorizzazioni adeguate.
Nel 2019, una pineta di 18.000 mq è stata distrutta per ampliare la strada di accesso al resort e realizzare un parcheggio a raso per i clienti.
Durante il sequestro, la polizia giudiziaria ha trovato lavori in corso, con 6 mini appartamenti in più rispetto alla consulenza tecnica. La Guardia di Finanza ha perquisito lo studio del commercialista del titolare del resort per cercare documentazione sui mutui agevolati per la struttura.
Il provvedimento cautelare è naturalmente soggetto a impugnazione, mentre le accuse formulate saranno sottoposte all’esame del giudice nelle fasi successive del procedimento. L’operazione, rappresenta un passo significativo delle autorità nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico della zona.
Il caso del “Resort Giglio del Mare” solleva preoccupazioni rilevanti in merito alla devastazione ambientale causata dall’abusivismo in Campania, regione che in Italia ha il più alto tasso di abusivismo edilizio ed ambientale secondo i dati di openpolis. La violazione delle normative ambientali e paesaggistiche minaccia la ricchezza naturale della regione dove si contanto circa 49 edifici abusivi su 100 regolari.
È imperativo che le autorità intensifichino gli sforzi per contrastare tali pratiche, rafforzando la tutela del territorio. Solo attraverso un’azione decisa e una maggiore consapevolezza si potrà preservare il patrimonio ambientale e culturale per le generazioni future.
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