
Si aggira attorno ai 600 mila euro il valore complessivo delle sanzioni irrogate da ASIA Napoli nel 2025 per errato conferimento e abbandono dei rifiuti, trend che sembra confermarsi anche in questo primo semestre dell’anno corrente. I cittadini ancora non fanno bene la raccolta differenziata, aspetto fondamentale per garantire la qualità ambientale di una grande città come Napoli, densamente abitata e frequentata quotidianamente da migliaia di persone, tra residenti, lavoratori, studenti e turisti.
Preservare la qualità dell’ambiente a Napoli è doveroso verso la città e chi la abita. La situazione non è certo delle migliori, come testimoniato dal rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2025, che ha visto la città posizionarsi al quartultimo posto su 106 città italiane per performance ambientale. Il rapporto, in particolare, segnala problemi legati alla presenza di ozono e di particolato atmosferico nell’aria e evidenzia un livello molto basso di uso efficiente del suolo. Anche da ARPA Campania ha rilevato numerosi problemi atmosferici, rilevando valori oltre la soglia annuale in merito alla presenza di biossido di azoto nelle stazioni di monitoraggio di Napoli-Ferrovia e di San Vitaliano-Scuola Marconi. Quest’ultima, insieme alla stazione di Napoli-Parco Virgiliano, presenta anche livelli di azoto superiori al valore obiettivo per la protezione della salute umana.
Un gesto semplice, come fare la raccolta differenziata, ha un notevole impatto sulla qualità dell’ambiente. Non bisogna pensare il corretto conferimento dei rifiuti, da parte di ciascun cittadino, come un contributo troppo piccolo per influenzare l’ecosistema della città. La raccolta differenziata è alla base di un lungo processo di smaltimento dei rifiuti. Quando questi non vengono inseriti nel contenitore corretto potrebbero diventare inutilizzabili per il riciclo o essere comunque smaltiti ma con costi, ambientali ed economici, nettamente maggiori. I carichi di rifiuti inutilizzabili, perché non correttamente separati per materiale, vanno a depositarsi nelle discariche, disperdendosi nell’ambiente e contaminando il suolo e le risorse idriche. Inoltre, questi rifiuti non smaltibili potrebbero essere inceneriti, aumentando le emissioni di anidride carbonica e l’efferro serra.
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