
Tra una minaccia di scatenare l’inferno a Gaza e un’ipotesi di colonizzazione russa completa dell’Ucraina, il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump trova anche il tempo di occuparsi di cose ben più significative e considerevoli: le cannucce di carta.
Potrà sembrare una burla, ma il neo-eletto ha appena firmato un ordine esecutivo per abolire le cannucce di carta e ritornare a quelle di plastica.
Che il Tycoon non fosse propriamente un amante del constrasto al cambiamento climatico lo si era capito dal suo primissimo atto da Presidente, che ordinava l’uscita – per la seconda volta, dopo la prima durante il suo mandato del 2016 e il successivo rientro durante il mandato di Biden – dall’Accordo di Parigi sull’ambiente. L’ordine esecutivo firmato quest’oggi da Trump ha però dell’incredibile, anche per i suoi standard. Una scelta che, come tutte quelle fatte da una politica intrisa più da slogan simbolici che da fatti, di cui Trump si candida da tempo ad essere portavoce principale, trova un senso più nella voglia di lanciare un futile messaggio che nella sua effettiva utilità. Una scelta che però distrugge anche ciò che di buono aveva. Per quanto si trattasse di una goccia nell’oceano di problemi della questione cambiamento climatico.
La base sloganistica della scelta si evince dalle dichiarazioni di Trump che già durante la sua campagna elettorale del 2020 tuonava contro lo scandaloso fenomeno delle cannucce di carta. Annunciando che «la carta è liberal e non funziona». Lasciando quindi intendere che la plastica sia più di destra, in una comparazione che ricorda il miglior Giorgio Gaber.
Per quanto possa lasciare perplessi il fatto che una delle priorità dell’uomo a capo dello Stato più potente ed influente sul pianeta sia l’abolizione delle cannucce di carta, Trump ha affermato che dipartimenti e agenzie governative degli Stati Uniti non dovrebbero più acquistare e utilizzare in futuro questo strumento del demonio. Il suo staff è stato incaricato di lavorare a una strategia a livello nazionale per porre fine all’uso delle cannucce di carta.
Per una questione di serietà, il Tycoon non ha mancato di spiegarci i motivi di tale scelta: «Non funzionano. A volte si rompono, esplodono». E ha insistito: «Con qualcosa di caldo, non durano a lungo, questione di minuti, a volte di secondi. È una situazione ridicola, quindi torneremo a quelle in plastica».
Questi pericolosissimi kamikaze non sono più un problema per noi. Trump è sceso in campo. Certo, le 500 milioni di cannucce usa e getta al giorno sono un numero che mette paura se pensiamo alla quantità di plastica prodotta che ne consegue, ma vuoi mettere col fastidio di bere da una cannuccia di carta?
Il deputato dem risponde alle polemiche sulla sede della manifestazione e frena sul nome di Donatella Andrisani: «È un tema...
A Castel Volturno la salute mentale si confronta ogni giorno con una rete di servizi che fatica a rispondere alla domanda, so...
Sono al mare, disteso sulla sdraio, a prendere il sole. Il vento mi rinfresca quanto basta per sopravvivere al caldo torrido ...
Quando la criminalità organizzata entra nelle stanze di un municipio e riesce a orientarne scelte, appalti, assunzioni e ser...