
La Villa comunale di Macerata Campania porterà il nome di Fausto Mesolella, musicista e compositore scomparso nel 2017. L’annuncio è arrivato durante la “Jam Session” organizzata dalla Pro Loco “Solo cose belle” nello spazio pubblico di Corso Umberto I, da tempo sede di spettacoli, incontri culturali e manifestazioni musicali.
A comunicare l’avvio dell’iter sono stati il sindaco Giovanni Battista Di Matteo, la vicesindaca Antonietta Nacca e la consigliera delegata agli Eventi Lisa Ventriglia. La Giunta ha già approvato la proposta del nuovo toponimo: “Villa Comunale Fausto Mesolella – Musicista e Compositore”. Poiché non sono ancora trascorsi dieci anni dalla morte dell’artista, la deliberazione dovrà ricevere l’autorizzazione in deroga della Prefettura di Caserta. Soltanto dopo il via libera potrà essere organizzata la cerimonia ufficiale con la scopertura delle targhe.
La scelta della Villa non è casuale. L’amministrazione vuole legare il nome di Mesolella a un luogo frequentato dalla comunità e, soprattutto, dalle nuove generazioni. Anche la sua abitazione di via Garibaldi fu per anni un punto d’incontro per musicisti e artisti, diventando un piccolo crocevia culturale nel cuore del paese.

Chitarrista, compositore e storico componente degli Avion Travel, Mesolella ha attraversato la musica italiana con uno stile riconoscibile, elegante e mai esibito. Con la Piccola Orchestra Avion Travel vinse il Festival di Sanremo nel 2000 con “Sentimento”, lasciando però un’eredità molto più ampia di premi e riconoscimenti.
Io Fausto Mesolella non l’ho mai incontrato. Ero troppo piccolo per avvicinarmi a lui, almeno musicalmente, e l’ho conosciuto soprattutto guardando gli Avion Travel su YouTube. Eppure, dalle nostre parti, a Caserta, il suo nome era ed è ancora un punto di riferimento per me e per tanti musicisti incontrati lungo il cammino. A farmene comprendere ancora meglio la statura umana e artistica è stato il cantautore Gennaro Vitrone, che mi ha raccontato di Mesolella come di un grande artista, ma anche come di una presenza capace di lasciare qualcosa negli altri.
Intitolargli la Villa significa allora fare più che apporre un nome su una targa. Significa consegnare ai giovani un’eredità e ricordare che anche dalla provincia di Caserta si può partire per parlare al mondo, senza recidere le proprie radici.
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