
Il dato di partenza evidenzia un forte ritardo: sebbene l’88% degli alunni europei viva a meno di quindici minuti di bicicletta dalla propria scuola, in Italia soltanto il 2,7% degli studenti utilizza le due ruote per raggiungerla. Una percentuale ancora più bassa in provincia di Caserta, dove alla carenza di percorsi protetti si accompagna anche l’allarme per l’obesità infantile.
Il primo appuntamento è previsto sabato 19 settembre. Alle 10.30, dall’ingresso del Parco della Reggia in via Giannone, sarà presentato l’Itinerario cicloturistico Vanvitelliano: un percorso ad anello di sette chilometri tra Caserta e Casagiove, pensato per condurre cittadini e turisti oltre il complesso borbonico. Il tracciato toccherà alcuni luoghi legati alla vita e all’opera di Luigi Vanvitelli, dalla chiesa di Sant’Elena a quella di San Francesco di Paola, dove l’architetto è sepolto, passando per il monumento di piazza Vanvitelli e il Ponte di Sala.
L’itinerario sarà consultabile attraverso un QR code inserito nella nuova Mappa delle ciclabili di Caserta, realizzata autonomamente dall’associazione con il sostegno di alcune realtà imprenditoriali locali. La cartina sarà stampata in diecimila copie e distribuita gratuitamente a cittadini e visitatori.

Nel pomeriggio le attività si sposteranno al Campo Laudato Sì dell’ex Macrico. Dalle 16 si terranno lezioni gratuite di ciclomeccanica e gimkane per bambini. Alle 18 saranno presentati la mappa e il lavoro svolto dai volontari e dalle aziende coinvolte. Subito dopo partirà la raccolta firme per chiedere la trasformazione della ferrovia dismessa Caserta-Benevento in una ciclovia turistica denominata “Ciclovia del Carolino”.
Il programma proseguirà lunedì 21 settembre con il Bicibus rivolto agli studenti dell’Istituto comprensivo Pietro Giannone. La partenza è fissata alle 7.40 da due punti: la Biblioteca comunale di via Laviano e piazza Santissimo Nome di Maria a Puccianiello. Martedì 22 settembre, in occasione della Giornata mondiale senza auto, tornerà invece “Pedali nella notte”, con partenza alle 21 da piazza Gramsci.
Le iniziative accendono i riflettori su una città ancora fortemente dipendente dall’automobile, con pochi collegamenti ciclabili protetti e limitati interventi per moderare la velocità. La richiesta avanzata da Fiab è chiara: considerare finalmente la bicicletta non soltanto come strumento sportivo, ma come un vero mezzo di trasporto, capace di ridurre traffico e inquinamento e di rendere lo spazio urbano più sicuro e accessibile per tutte le generazioni.
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