Il Napoli stravince a Lecce e spegne le polemiche

Updated 2023/09/30 at 9:40 PM
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Si doveva ricominciare da Bologna: detto, fatto! Dopo i quattro palloni all’Udinese, il Napoli ne regala altri quattro al Lecce e il Campionato azzurro riprende la sua storia. Deciso il turnover in vista dello scontro di Champions League di martedì contro il Real Madrid: in campo dal primo minuto Simeone e Lindstrom. Buono il primo tempo del Cholito che in più di un’occasione ha fatto densità in area avversaria praticamente da solo, buono il gioco di sponde ma non convince sulla profondità . Ancora qualche incertezza per Jesper Lindstrom che ha costretto spesso Di Lorenzo a proporsi sulla linea d’attacco. Siamo abituati ad una fascia sinistra più propositiva ed incalzante.

Il primo tempo ha visto il Lecce pressare altissimo e con decisione. Lo avevano anticipato che non sarebbero entrati in campo spaventati. Del resto, questa prima parte di Campionato li ha visti vincere sempre in casa e perdere di misura in trasferta. Le squadre oggi si sono affrontate partendo appaiate in classifica. Ma è bastato un quarto d’ora a Zielinski per pennellare un’altissima palla in area che Ostigard ha schiacciato in rete di testa. Una ritrovata vitalità per il polacco che sembra davvero spinto da ottime intenzioni: ci prova anche lui a segnare con un tiro deviato poi fuori. Cosa dire di Ostigard che si fa trovare sempre pronto? Alla notizia di una linea difensiva affidata a lui e al neo acquisto Nathan per gli infortuni di Rahmani e Juan Jesus i dubbi erano tanti. Ma le ultime giornate ci dimostrano che questa coppia è sempre più affiatata e solida.

Con la ripresa iniziano i cambi ma non finisce il divertimento

Fuori Simeone e dentro Osimhen all’ingresso in campo. Si ricompone la coppia del gol e Kvaratskhelia impiega solo 5′ per regalare al nigeriano l’assist che lo manda subito in rete. Ancora una esultanza contenuta ma, questa volta, via la mascherina. Perchè il ragazzo non si nasconde e per quanto le polemiche abbiano interferito con la sua serenità, la sua voglia di stupire, divertire ma soprattutto vincere non è mai andata via. Saranno 12′ i minuti che giocheranno insieme, prima dell’uscita dal campo del georgiano. Dodici minuti che hanno visto il Lecce impazzire correndogli dietro e cercando di arginare la loro manovra.

Spazio anche per Raspadori per Kvaratskhelia, Politano per Lindstrom, Gaetano per Zielinski e Cajuste per Lobotka. Il 2-0 non era un risultato soddisfacente per la squadra azzurra in campo che non ha smesso di pressare e manovrare il gioco. All’89’ è il napoletano Gaetano a riassaporare la gioia di segnare: tiro potente, portiere e difesa sorpresa. Ma che bella la storia di questo ragazzo. Ed è sempre lui a procurarsi un rigore in pieno recupero, quello che, trasformato da Politano, chiude definitivamente il match. Otto reti in due partite per gli azzurri.

Osimhen ha di nuovo lasciato il pallone al momento del rigore, Garcia in conferenza ha precisato che non era lui il primo rigorista perchè partiva dalla panchina. In realtà, se pure questi sono gli strascichi delle famose polemiche sul nigeriano, probabilmente dovremmo solo smettere di notare particolari che non hanno senso. E se qualcuno fa notare che nelle ultime 15 stagioni di Serie A, nessuna squadra ha mai avuto più di 5 rigori nelle prime sette partite e il Napoli oggi ha collezionato il quinto; possiamo concludere che siamo proprio il paese delle statistiche inutili!

A proposito di allenatori da divano

Ad una lettura superficiale, il gioco di Garcia sembra spesso confusionario ed improvvisato. Dobbiamo abituarci anche a questo. Al suo arrivo, i giocatori azzurri hanno chiesto al Mister di farli giocare nelle posizioni a loro più congeniali, non consideriamola autogestione: avere tra le mani la squadra Campione d’Italia è una grossa responsabilità. Garcia sta facendo giocare tutti e tanto. Negli scorsi anni, invocavamo i cambi che arrivavano solo al 75′, oggi li vediamo già dalla ripresa. E’ chiaro che in questo modo la panchina più che dignitosa del Napoli ha l’occasione di giocare e conoscersi meglio. Oggi più che mai non abbiamo titolarissimi.

Le nostre pagelle

Meret 6;

Di Lorenzo 7,

Ostigard 7,

Natan 6,5,

Olivera 6,

Anguissa 7,

Lobotka 6,5 (76′ Cajuste sv),

Zielinski 7 (83′ Gaetano 7),

Lindstrom 6 (58′ Politano 7),

Simeone 6 (46′ Osimhen 7),

Kvaratskhelia 7 (58′ Raspadori 6,5).

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