
Il caldo improvviso e anomalo che sta nuovamente colpendo non solo l’Italia, ma tutta l’Europa, è sicuramente il sintomo più evidente di un progressivo – e altrettanto distruttivo – cambiamento climatico a cui, a primo impatto, i governi sembrano non voler porre rimedio. Con un notevole aumento dei decessi, che oramai supera le migliaia, il caldo non sta risparmiando nessuno: né gli esseri umani, né tantomeno gli animali. Alcuni Comuni della Campania, allora, hanno deciso di correre ai ripari e di portare l’attenzione anche su quelli che, secondo la tradizione, sono i migliori amici dell’uomo: gli animali domestici. Falciano del Massico, nel casertano, è uno di questi.
Accogliendo la nota trasmessa dalla Regione Campania in merito, il Comune di Falciano del Massico, nell’ordinanza sindacale dell’8 luglio 2026, ha ordinato che nessun animale domestico dev’essere detenuto, anche solo temporaneamente, su balconi, terrazze, cortili, verande o recinti nella fascia oraria che va dalle 11.00 alle 18.00, dunque nelle ore più calde della giornata, in caso di temperature che superino i 30 gradi. In particolare, il divieto è valido anche solo per una delle seguenti condizioni:
– Esposizione diretta dell’animale e del suo spazio di stazionamento ai raggi solari;
– Temperatura ambientale elevata e assenza di ombreggiatura permanente o teli oscuranti idonei;
– Insufficiente ventilazione o ristagno d’aria nello spazio di custodia;
– Mancanza di acqua fresca e potabile facilmente accessibile all’animale;
– Impossibilità per l’animale di accedere autonomamente a spazi interni all’abitazione o a ricoveri
idoneamente rinfrescati.
Inoltre, è vietato lasciare qualsiasi animale all’interno di autoveicoli parcheggiati al sole o all’ombra nelle ore diurne e sottoporre gli animale, in particolare i cani, a sforzi fisici intensi.
L’ordinanza stabilisce non solo i divieti, ma anche gli obblighi a cui i proprietari di animali domestici sono sottoposti. In particolare, essi dovranno garantire agli animali: una protezione dal sole strutturata, una costante disponibilità di acqua fresca posizionata all’ombra, condizioni igienico-sanitarie adeguate e la custodia degli animali in caso di assenza del proprietario.
La puntualità dell’ordinanza, che resterà in vigore fino al 30 settembre – salvo eventuali proroghe -, è sicuramente una testimonianza: quella dell’impegno dei Comuni a fronteggiare un problema che oramai affligge tutti, anche gli amici a quattro zampe, sempre più considerati parte integrante delle nostre famiglie.
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