
Una buona assistenza sanitaria non può prescindere dal garantire ai cittadini i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ossia tutti quei servizi forniti gratuitamente o dietro pagamento di ticket dal Sistema sanitario nazionale. Tuttavia, l’erogazione di tali servizi non sempre è adeguata e sufficiente, in quanto, di anno in anno, attraverso i monitoraggi del Ministero della Salute, si evidenziano carenze e criticità strutturali che riguardano, alternativamente, diverse regioni italiane.
Secondo i dati del Monitoraggio dei LEA attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia, che sottopone a verifica l’adeguatezza dell’assistenza sanitaria di tutto il paese, la Campania raggiunge la sufficienza nell’erogazione dei servizi sanitari, presentando comunque delle differenze rispetto ad altre regioni. Il valore delle prestazioni è pari a 80/100 nell’area distrettuale, che comprende indicatori come il tasso di pazienti trattati in ADI e l’intervento Allarme-Target dei mezzi di soccorso. Un valore di 68 punti è, invece, quello registrato per l’area ospedaliera, che include indicatori relativi a interventi e ricoveri di varia natura. Infine, appena sufficienti sono i servizi dell’area prevenzione, tra cui la copertura vaccinale per i bambini e i test di screening di primo livello.
L’area distrettuale, secondo il monitoraggio più recente, risulta quella più efficiente. Soltanto qualche anno fa, al contrario, non raggiungeva nemmeno la sufficienza. Infatti, la relazione del 2022, riportava per l’area in questione un punteggio pari a 55,76. Ad abbassare notevolmente il livello delle prestazioni era, in particolare, l’intervallo Allarme-Target, ossia il tempo di percorrenza delle ambulanze, che registrava un punteggio pari a 0. Oggi assistiamo, invece, a un peggioramento dei servizi preventivi, il cui punteggio cala da 66,68 nel 2022 a 61 nel 2024. Il sistema sanitario campano, continua, dunque, a presentare importanti carenze e a collocarsi al di sotto di sistemi più virtuosi, come quelli di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
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