
Ci siamo lasciati a sabato mattina scorso, dove Piazza Ruggiero si è trasformata in una piccola agorà cittadina. Famiglie, bambini, ragazzi e residenti si sono radunati sotto il Comune di Caserta per chiedere la riapertura dei lavori a Villa Giaquinto, il parco urbano chiuso da mesi e diventato simbolo di partecipazione e vita sociale per il quartiere.
Leggi anche – Caserta: Villa Giaquinto ancora chiusa, scatta la mobilitazione
La mobilitazione, promossa dal Comitato Villa Giaquinto, ha voluto riportare l’attenzione pubblica sullo stato della villetta. Tra cartelloni, disegni e messaggi scritti dai più piccoli, la protesta ha assunto i toni di una manifestazione collettiva e familiare. I bambini, insieme agli adulti, hanno raccontato attraverso parole e colori cosa rappresenti per loro il parco: uno spazio di incontro, gioco, cultura e socialità. Di fatti, la chiusura per lavori dell’area verde sta inevitabilmente incidendo concretamente sulla quotidianità di molte persone. Vedere quindi i lavori fermi, è stato motivo di forte preoccupazione per la cittadinanza.
Nel corso della manifestazione è arrivata però una notizia significativa: l’amministrazione comunale presieduta dai Commissari, avrebbe infatti comunicato ufficialmente che la variante di progetto è stata firmata e che i lavori dovrebbero ripartire nei prossimi giorni. Un passaggio che potrebbe finalmente sbloccare l’intervento e avvicinare la riapertura del parco.
Per i promotori della protesta si tratta di “una vittoria della partecipazione”, frutto della pressione civica esercitata negli ultimi mesi. Allo stesso tempo, il Comitato assicura che continuerà a monitorare l’avanzamento del cantiere affinché i tempi annunciati vengano rispettati.
Villa Giaquinto, negli anni, è diventata uno degli spazi sociali e culturali più riconosciuti della città, luogo di attività educative, iniziative culturali e aggregazione dal basso. Proprio per questo, spiegano i cittadini coinvolti nella mobilitazione, la sua chiusura è stata percepita non soltanto come la sospensione di un’opera pubblica, ma come la sottrazione di un bene comune.
Il deputato dem risponde alle polemiche sulla sede della manifestazione e frena sul nome di Donatella Andrisani: «È un tema...
A Castel Volturno la salute mentale si confronta ogni giorno con una rete di servizi che fatica a rispondere alla domanda, so...
Sono al mare, disteso sulla sdraio, a prendere il sole. Il vento mi rinfresca quanto basta per sopravvivere al caldo torrido ...
Quando la criminalità organizzata entra nelle stanze di un municipio e riesce a orientarne scelte, appalti, assunzioni e ser...