“Made in Immigritaly: terre, colture e culture” è il primo rapporto nazionale, curato dal “Centro studi Confronti” e commissionato dalla Fai-Cisl, che studia l’impatto degli immigrati nel settore agroalimentare. Una filiera strategica della produzione e del PIL nazionale, che molto spesso vale come eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Secondo il rapporto, in agricoltura sono quasi 362.000 gli stranieri occupati nel settore, più di un terzo dei lavoratori della filiera. Eppure di questo fenomeno raramente emerge l’importanza strategica per il nostro paese, con un analisi oggettiva del fenomeno.
Il lavoro degli immigrati nelle filiere dell’agroindustria nazionale rimane in gran parte invisibile o poco riconosciuto. Nonostante quest’ultimi siano lavoratori essenziali per il mantenimento e lo sviluppo del nostro paese e della filiere. Nel libro si esaminano i modi in cui il lavoro immigrato viene gestito in diverse aree territoriali e comparti produttivi. Facendo emergere oltre alle criticità, i punti di forza, le peculiarità e gli esiti più incoraggianti che sono frutto di meccanismi di cooperazione virtuosa. Il made in Italy è un made in Immigritaly.

“Made in Immigritaly”: un rapporto Fai-Cisl sul valore degli immigrati
Il rapporto nazionale curato dal “Centro studi Confronti” e commissionato dalla FAI-CISL ha come obiettivo quello di mettere in luce l’importanza degli immigrati nella filiera agroalimentare. Il libro è edito da “Centro studi Confronti” con FAI-CISL, Agrilavoro Edizioni srl e “com nuovi tempi”. Il rapporto è a cura di: Maurizio Ambrosini, Rando Devole, Paolo Naso e Claudio Pravati.
La presentazione del libro “Made in Immigritaly” a Castel Volturno
Mercoledì 12 giugno 2024, alle ore 10 e 30, presso il “Centro di aggregazione e legalità” in Via Nicolò Machiavelli, a Castel Volturno, verrà presentato alla cittadinanza il rapporto “Made in Immigritaly”. L’evento verrà moderato dal Dott. Antonio Casaccio, Direttore di Magazine Informare, con la partecipazione dei giornalisti del magazine, impegnati in interviste e riprese.



















