
Come ogni mese, Informare consiglia ai lettori alcuni testi da sfogliare e leggere.
Il libro, scritto da un’eminente costituzionalista e Presidente emerita della Corte Costituzionale quale è Marta Cartabia, è stato definito “una riflessione necessaria sulla cultura della democrazia costituzionale”. Il testo muove passi importanti attraverso l’analisi del ruolo essenziale delle Corti costituzionali nella difesa della democrazia contro la “tirannia della maggioranza”. Corti in maggioranza nate dopo la fine della Seconda guerra mondiale, volute da popoli e governi che, memori delle catastrofi e degli abusi sopportati, cercavano di mettere argine e riparo per prevenire “intenzioni” maggioritarie cariche di involuzioni.

L’opera, comprensibile e fattuale, promuove un “costituzionalismo collaborativo” tra istituzioni (come Governi e Corti), invitando alla consapevolezza civica sulla fragilità dei diritti, che per loro natura non devono essere mai dati per scontati. Cartabia sottolinea come le Corti costituzionali agiscano da argine, limitando il potere per evitare derive autoritarie. Non a caso importanti Paesi che si ispirano alla democrazia stanno cercando in vari modi di indebolire il ruolo delle Corti poiché, a parere dei governi in essere, “i Garanti delle Costituzioni assumono il ruolo odioso di limitatori di Poteri”. Il libro è un appello alla consapevolezza civica, ricordando che Libertà e Diritti guadagnano futuro solo se praticati quotidianamente.
Nel XVII secolo, mentre la bandiera dell’Union Jack sventola sul Mar dei Caraibi, Raven, giovane e impetuoso pirata, decide di impossessarsi di un presunto tesoro promesso al famigerato governatore di Tortuga, che ricorre all’aiuto di Lady Darksee, una pericolosa donna pirata, in cambio del perdono reale. Raven assiste alla scena e decide di anticiparli agendo da solo grazie a una mappa dell’isola dove potrebbe trovarsi il tesoro. L’isola vulcanica, sperduta nei Caraibi e popolata da una tribù di cannibali, si rivela però nefasta…

Va bene, mi sono tradito! Confesso che sono un incontentabile amante delle letture del tipo “il
mare racconta!”. Eppure, Raven è un vero eroe. Non quello che se la cava sempre senza farsi male. Più che altro è l’eroe che viene schiaffeggiato, che interpreta magistralmente il ruolo dello gnorri ma la cui astuzia, confortata da amici fidati, gli procura sempre una via di fuga, una seconda possibilità, una porta amabilmente lasciata aperta. Insomma, un monellaccio portatore sano di empatia. Naviga in acque popolate da pirati senza scrupoli. Certo, lui non ne ha una folta schiera, ma è sempre pronto a seguire il piffero della fortuna, per nulla ammaliato dal vivere in pace. Il libro propone la trilogia completa: lettura piacevole, grafica accattivante, colori dal sapore antico. Esempio classico di letteratura disegnata.
Rubrica a cura di Raffaele Mercaldo
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