
Il castello di Chantilly, a nord di Parigi, apre gratuitamente le sue porte per le Giornate europee del patrimonio di settembre con una mostra eccezionale dedicata a Carolina Bonaparte Murat, regina di Napoli dal 1808 al 1815 e sorella minore di Napoleone I. L’esposizione, intitolata «De Naples à Chantilly. Les collections de la reine Caroline Murat», mette all’onore straordinaria collezione d’arte che la sovrana raccolse durante il suo regno napoletano e che, seguendo un percorso avventuroso, è approdata a Chantilly.

Salita al trono di Napoli insieme al marito Gioacchino Murat per volere dell’imperatore Napoleone I, Carolina fu una delle più importanti mecenate dell’Ottocento italiano, tanto da essere soprannominata «la regina delle arti». Durante il suo regno, collezionò reperti archeologici e opere di artisti contemporanei, tra cui Jean-Auguste-Dominique Ingres, François Gérard e Antonio Canova. La sua passione per la pittura di paesaggio si tradusse in una ricca raccolta di vedute napoletane, che celebravano la città e i suoi dintorni, tra cui i famosi dipinti del Vesuvio in eruzione, specialità del pittore Pierre-Jacques Volaire. Un capolavoro emblematico di questo periodo è il monumentale Panorama di Napoli da Capodimonte, oggi conservato a Chantilly.
L’avventura napoletana, nonostante i disperati tentativi di Carolina, che arrivò a tradire suo fratello pur di conservare il regno, finì con la caduta di Napoleone. Il 13 ottobre 1815, l’ex regina, allora trentatreenne, lasciò precipitosamente Napoli, abbandonando gran parte della sua collezione nel Palazzo Reale. Portò con sé, almeno anagrammata, la città che aveva amato, viaggiando per l’Europa col titolo inventato di contessa di Lipona.
I Murat partirono, i Borboni tornarono. Leopoldo di Borbone, principe di Salerno, favorito tra i 17 figli del re Ferdinando I, ottenne gli appartamenti di Carolina e le sue collezioni. Quando morì, le collezioni passarono a suo genero, Henri d’Orléans, proprietario del castello di Chantilly e figlio di Maria Amalia di Borbone, ultima regina di Francia e sorella del principe di Salerno. Henri aveva infatti sposato sua cugina di primo grado Maria Carolina, unica figlia di Leopoldo. Ottantatré casse partirono per costituire il più grande fondo di opere d’arte relative a Napoli all’estero. L’esposizione di Chantilly presenta oltre cento opere tra dipinti, stampe, fotografie e oggetti d’arte. Ed è Carolina stessa, dalla sua camera “con vista” sul maestoso e fumante Vesuvio, ad accogliere il visitatore e introdurlo alle meraviglie di Napoli.
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