
Nella cornice del Caruso, a Ravello, “Cucinapoli Summer Dream 2026” ha rinnovato il suo senso più profondo: trasformare l’eccellenza in responsabilità. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo, ha posto al centro il tema della “comunità educante”: una rete viva di imprese, istituzioni, scuole, enti del terzo settore e realtà sociali.
Ad introdurre la serata è stata la giornalista Lucia Serino, che ha tracciato il perimetro valoriale dell’evento: stile, gusto e responsabilità sociale d’impresa come strumenti per offrire futuro a chi proviene da contesti di disagio. I saluti del Caruso sono stati affidati a Iolanda Mansi, General Manager della struttura, che ha confermato il legame tra territorio e valore condiviso.
La serata ha segnato anche un passaggio importante nella storia della Fondazione. Gianluca Isaia, CEO dell’omonima azienda e alla guida dell’ente dalla nascita nel 2018, ha passato ufficialmente il testimone a Massimiliano Isaia, nuovo Presidente della Fondazione.
Massimiliano Isaia ha indicato la traiettoria futura, sottolineando che:
Per difendere e valorizzare i saperi del nostro territorio non basta l’entusiasmo di un momento: serve cura, un’attenzione quotidiana e costante che non lascia sole le comunità quando i riflettori si spengono».
Un impegno che richiede tempo per mettere radici profonde e trasformarsi in: «Una continuità della bellezza capace di generare riscatto sociale».
Uno dei passaggi più intensi è stato l’intervento di Donatella Rotundo, direttrice del penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, che ha raccontato il percorso di rinascita avviato in carcere attraverso l’arte e il lavoro.
Da questa esperienza nasce anche la collaborazione con il Gruppo Isaia per i laboratori sartoriali interni, dove sono state confezionate le divise degli chef protagonisti della serata. Lo stesso spirito ha animato il progetto di tableware curato da Barbara Isaia e dall’architetto Francesca Maione: una presentazione site-specific in cui i tessuti d’archivio Isaia sono rinati a tavola attraverso portatovaglioli realizzati interamente dai detenuti di Santa Maria Capua Vetere.
Accanto alla Fondazione, decisivo è stato il contributo delle imprese partner. Fabio Milano, dell’Acetificio Andrea Milano, ha spiegato che sostenere “Cucinapoli Summer Dream 2026” significa valorizzare l’alta cucina e promuovere il territorio, ma anche veicolare messaggi di inclusione e solidarietà.
Per l’azienda: «Eventi come “Cucinapoli Summer Dream 2026” rappresentano un’opportunità concreta per mettere in luce le eccellenze campane e, al tempo stesso, veicolare messaggi importanti di inclusione e solidarietà. Come azienda profondamente legata alla Campania, crediamo che il successo di un territorio passi anche dalla capacità di fare rete tra imprese, istituzioni e realtà sociali».
Sulla stessa linea Rossella Ruoppo, di Fattoria Terranova, che ha legato la partecipazione all’evento alla storia dell’azienda, al rapporto con la terra e alle tradizioni della Penisola Sorrentina.
Per Fattoria Terranova, affiancare il proprio nome a un progetto che unisce alta cucina e inclusione sociale è stata «una scelta naturale». Il cibo non è mai solo un prodotto, ma:
Un linguaggio universale capace di abbattere le barriere, creare dialogo e offrire una seconda possibilità a chi vive un momento di difficoltà.
«Fattoria Terranova è da sempre l’espressione di una Campania autentica – ci spiega la Ruoppo – fatta di agricoltura vera, accoglienza generosa, biodiversità e rispetto sacro per le nostre radici».


Il percorso gastronomico ha confermato la qualità dell’iniziativa, con chef, pastry chef, cantine e prodotti d’eccellenza del territorio. Una squadra del gusto campano che ha accompagnato il messaggio della Fondazione, trasformando la cena in un racconto condiviso di talento, memoria e responsabilità.
“Cucinapoli Summer Dream 2026” ha così dimostrato che la bellezza può diventare responsabilità e che l’eccellenza, quando incontra formazione e inclusione, diventa comunità.
A Castel Volturno la salute mentale si confronta ogni giorno con una rete di servizi che fatica a rispondere alla domanda, so...
Sono al mare, disteso sulla sdraio, a prendere il sole. Il vento mi rinfresca quanto basta per sopravvivere al caldo torrido ...
Quando la criminalità organizzata entra nelle stanze di un municipio e riesce a orientarne scelte, appalti, assunzioni e ser...
Un’attività su tre evade il canone per l’occupazione del suolo pubblico Il report del consigliere comunale Gennaro Espos...