Zoonosi: un fenomeno in crescita

Covid-19 e ambiente: diretta dipendenza tra l’ecosistema e la salute dell’uomo

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Coronavirus Asian flu ncov over Earth background and its blurry hologram. Concept of cure search and global world. 3d rendering toned image. Elements of this image furnished by NASA

informare_magazine_zoonosiZoonosi è qualunque malattia infettiva trasmissibile dall’animale all’uomo, un concetto diventato soprattutto attuale con la diffusione della pandemia Covid-19. Secondo uno studio pubblicato su “Nature” da un gruppo di ricercatori di University College di Londra: “La conversione degli habitat naturali in terreni agricoli o paesaggio urbano influenza il rischio e l’emergere di malattie zoonotiche”. Alcune specie private del loro habitat naturale tendono a scomparire, altre (le più piccole) trovano le condizioni più favorevoli nei pressi delle attività umane. E sono proprio questi animali- topi, pipistrelli, uccelli- a fungere da veicolo per le malattie zoonotiche nella maggior parte dei casi.

Ambiente e Zoonosi: non solo correlazione ma una diretta conseguenza

informare_magazine_spilloverLa pandemia mondiale da Covid-19 in atto sta costringendo la nostra generazione a confrontarsi con numerosi interrogativi, cui solo il tempo potrà dare risposte esaurienti.

Tra le tante domande, si cerca anche di indagare sulle possibili cause e connessioni che hanno dato origine alla diffusione di questo nuovo virus e ai suoi disastrosi effetti. In quest’ottica, non mancano studiosi e attenti osservatori che si sono fatti numerosi interrogativi. Tra questi: “Può esserci un nesso –e se sì, quanto diretto? –tra il verificarsi di pandemie come la Covid-19 e la degradazione dell’ambiente che quotidianamente causiamo a livello mondiale?”

Un recente studio (pubblicato su “Proceedings of the royal society”) afferma che non solo esiste un nesso, ma addirittura, in molti casi, le pandemie sarebbero conseguenza diretta del disastro ambientale di origine umana. La notizia non è certo rassicurante.

informare_magazine_zoonosi_deforestazioneGli autori dello studio spiegano che i fenomeni all’origine dell’estinzione di alcune specie animali sono gli stessi che aumentano le probabilità di trasmissione di agenti patogeni dagli animali all’uomo. Alcuni di questi fenomeni sono urbanizzazione, distruzione degli habitat naturali, caccia e commercio illegale di animali esotici. Essi, infatti, sono tutti fattori che accrescono la vicinanza fisica tra gli esseri umani e gli altri animali. Queste specie dovrebbero invece essere lasciate a vivere in ambienti  vergini e incontaminati.

Il progetto “Predicts” e conclusioni scientifiche

informare_magazine_zoonosi_balance_1Lo studio sopramenzionato fa parte del progetto “Predicts” lanciato negli USA che ha come obiettivo osservare l’influenza dell’alterazione degli habitat nello sviluppo delle zoonosi.

Come precedentemente accennato, i recenti studi hanno evidenziato la diretta dipendenza tra le attività umane rivolte all’ambiente e lo spillover. Secondo i risultati delle ricerche condotte, a scatenare molte infezioni zoonotiche è stata proprio la mano degli esseri umani. Ma secondo quali modalità?

informare_magazine_zoonosi_balanceAbbiamo già preso in considerazione gli effetti dei fenomeni come l’urbanizzazione e lo sfruttamento degli habitat naturali. Questi hanno favorito il moltiplicarsi e l’adattarsi degli animali più piccoli come roditori e pipistrelli alla convivenza con l’uomo.

Inoltre, va sottolineato come anche le specie minacciate di estinzione a causa di attività umane – come la deforestazione, il bracconaggio o il commercio illegale – ospitano virus “zoonotici”. Questi risultano due volte più degli animali le cui popolazioni stanno diminuendo per cause non legate all’uomo.

Crescente zoonosi e le misure da prendere

informare_magazine_zoonosi_healthQuesti dati dovrebbero non solo farci riflettere ma spingerci a prendere le giuste misure, stavolta, non esclusivamente per preservare l’ecosistema ma in primis la nostra salute.

Le conclusioni che emergono dagli studi del “Predicts” evidenziano la necessità di misure di conservazione ambientale. “Il cambiamento globale dell’uso del suolo è caratterizzato principalmente dalla conversione dei paesaggi naturali per l’agricoltura, in particolare per la produzione di cibo. I nostri risultati sottolineano la necessità di gestire i paesaggi agricoli in modo da proteggere la salute della popolazione locale e garantire al tempo stesso la sicurezza alimentare“, ha commentato Jones. “Poiché si prevede che i terreni agricoli e urbani continueranno ad espandersi nei prossimi decenni, dovremmo rafforzare la sorveglianza delle malattie e l’assistenza sanitaria. Particolarmente in quelle aree che stanno subendo molte alterazioni del territorio, poiché è sempre più probabile che vi siano animali che potrebbero ospitare agenti patogeni dannosi”.

di Marta Krevsun

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