L’Universiade non è stata solo un grandissimo evento sportivo. Coadiuvate alle gare sono state realizzate iniziative culturali, sociali e ambientali che hanno reso lo sport portavoce di messaggi e insegnamenti da radicare per il futuro.

Tra queste, è da sottolineare il Protocollo d’Intesa che il Comitato dell’Universiade ha redatto con ZeroWaste/RifiutiZero Italy, sostenendo un programma rivolto all’ambiente, alla sostenibilità e alla riduzione di CO2. Temi che sono al centro delle proteste mondiali, guidate soprattutto da giovani e giovanissimi e che parlano di futuro e sviluppo sostenibile.

IL PROTOCOLLO DI INTESA CON ZEROWASTE  ITALY

“In primis, è obbligatorio ringraziare il Commissario Basile perchè ha avuto la sensibilità di riflettere e sedersi a sottoscrivere un Protocollo d’intesa con ZeroWaste/RifiutiZero Italy. Ha scelto di dare una spinta concreta e verificabile su quanto questa edizione potesse etichettarsi ecosostenibile. Poteva sembrare una etichettatura velleitaria e di slogan, invece è risultata una delle espressioni che hanno reso questo evento mondiale diverso dalle precedenti edizioni. Da Losanna a Chengdou nel 2021 non si potrà prescindere nel proseguire sempre più verso la ecosostenibilità dell’evento.” – ha raccontato Franco Matrone di ZeroWaste Italy.

Il lavoro di supporto dei volontari che lo Zerowaste ha messo in campo è partito da due aspetti principali: formazione e informazione.

In primo luogo, Zero Waste ha trasferito notizie sulla qualità della RD negli impianti. Le informazioni sui rifiuti, invece, attraverso la brochure stampata in diverse lingue, grazie al supporto di Cartesar spa, sono state recapitate agli 8 mila atleti partecipanti. In questo modo hanno avuto la possibilità di comprendere quanto le singole azioni personali rendono meno impattante un evento di tali proporzioni. Soprattutto, si è avuto modo di capire quanto il  riscaldamento globale e la sua azione devastante sul cambiamento climatico interessa tutti, anche una platea giovanile di studenti e intellettuali che si apprestano ad assumere le leve di comando della governance mondiale nel  prossimo decennio.

L’IMPATTO DELL’UNIVERSIADE SULL’AMBIENTE

ZeroWaste ha fornito anche controlli e suggerimenti nella scelta di materiali con impatti minimi, sul food e beverage, attraverso l’utilizzo di meal-box completamente biodegradabili. Ha inoltre dispensato, grazie alla sensibilità personale del Presidente di Acqua Bene Comune Napoli dr. Sergio D’Angelo, oltre 3 mila borracce in acciaio riutilizzabili presso i fontanelli pubblici predisposti dalla stessa ABC  in alcune aree critiche, come il lungomare Caracciolo. Per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, purtroppo ancora presente per regolamento sicurezza e antidoping a supporto degli atleti, hanno sancito l’applicazione della delibera “plasticfree” sul lungomare adottata dall’Amministrazione Comunale.

“Per ultimo ci siamo riservati un bilancio sull’impatto che un evento del genere, concentrato in così breve tempo, avrà sulla città in termine ambientale. Tale valutazione sarà oggetto di studio di un comitato scientifico che condivideremo con le altre Associazioni ambientaliste del territorio. Insieme proporremo, per ottobre alla Festa dell’Albero, una piantumazione straordinaria in aree della città. Una piantumazione a compensazione (carbon offset) del carico in eccesso di CO2 ed altri gas climalteranti sopportati dalla città in questi giorni e a mitigazione del “climatechange” come previsto dal Protocollo di Kyoto.”

Il coinvolgimento di ZeroWaste con tutte le iniziative ambientali allacciate è stato un importante passo in avanti. Un passo ancora troppo piccolo ma di una valenza fondamentale perché in un evento di così grande portata, come l’Universiade, non si possono eludere le accortezze necessarie per garantire il futuro del nostro pianeta. Un piccolo ma fondamentale passo verso la salvezza dell’ambiente.

di Mara Parretta

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