WWF Caserta: costruiamo insieme la Campania che verrà

Intervento del Panda Team di Caserta

Conclusa la competizione elettorale ci aspettiamo tanto impegno per costruire una società in cui tutti potranno “vivere in Armonia con la Natura”.
Impegno che deve andare al di là delle competenze specifiche di ogni singolo assessorato e/o delega e/o commissione. La tutela del territorio – lo sostengono tutte le principali fonti scientifiche e sociopolitiche internazionali – è elemento indispensabile per far decollare l’economia e l’occupazione in maniera stabile. I temi più importanti che intendiamo affrontare con ancora maggiore determinazione sono i seguenti.

– Terra di fuochi e di veleni.

Non è un fenomeno esclusivo della Campania, ma sull’asse Caserta – Napoli Nord è particolarmente evidente e, da troppi anni, sta mettendo a dura prova la nostra economia e il nostro benessere. La Regione Campania ha censito più volte e in maniera puntuale i terreni e i siti inquinati; ci aspettiamo che oltre al monitoraggio che l’Assessorato all’Ambiente sta effettuando con nuovi sistemi di rilevamento, si agisca anche nel mettere in sicurezza le zone a rischio per la salute e contemporaneamente certificare le aziende e i prodotti di eccellenza. In questo modo metteremmo in sicurezza l’economia della filiera agroalimentare e ci sarebbe un forte impulso al turismo.

– Tuteliamo il nostro Patrimonio blu.

I depuratori, sul nostro litorale, hanno sortito effetti positivi soprattutto negli ultimi anni, ma finché non si interviene in maniera forte sui “black points” del nostro litorale (Canale Agnena, Torrente Savona, Regi Lagni ecc…), saremo sempre a rischio di improvvise immissioni di sostanze inquinanti così come è avvenuto nel periodo di lockdown (3-4 maggio). È vero che il fenomeno è stato reso più evidente dal mare particolarmente trasparente in quel periodo, ma è anche vero che questo fenomeno si ripete ogni volta che si crea la “tempesta perfetta” fatta da sostanze inquinanti, piogge abbondanti e correnti “sfavorevoli” che tendono ad amplificarlo. Proviamo ad immaginare cosa sarebbe accaduto al nostro turismo, che faticosamente sta provando a riprendersi, se il fenomeno, invece di manifestarsi nel mese di maggio, avveniva tra luglio ed agosto. Sarebbe stato il disastro totale.

– Manutenzione del territorio, Ingegneria Naturalistica, Bioedilizia.
Il nostro territorio è fragile e vulnerabile contro i fenomeni meteo che spesso sono importanti e ogni volta, si spendono cifre ingenti per “tamponarne” gli effetti, spesso devastanti per l’economia delle piccole imprese agricole che costituiscono la spina dorsale della nostra economia. Ci aspettiamo che gli investimenti siano gestiti, invece che in emergenza, in maniera finalizzata per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, in modo da aumentare il livello di resilienza delle strutture e delle infrastrutture. Ma vorremmo anche un cambio di paradigma: passare dalla cultura della cementificazione a quella della rinaturalizzazione dei canali, dei crinali, secondo i criteri della bioedilizia.
Le suddette aspettative non fanno parte del libro dei sogni degli ambientalisti, ma sono la base per il volano dell’economia circolare che prevede benessere diffuso e sostenibilità ambientale. In altre regioni d’Italia e in altre parti del mondo funziona, perché in Campania non dovrebbe? E se non ora, quando?

 caserta@wwf.it

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°210
OTTOBRE 2020

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