Workshop tematici su “Il ruolo dei Contratti di Fiume”

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I due incontri approfondiranno le potenzialità delle misure ‘win-win’ dirette e indirette nella riduzione del rischio idromorfologico e nel miglioramento delle condizioni ecologiche dei corpi idrici

L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume ha in programma i due incontri conclusivi del ciclo di Workshop tematici su “Il ruolo dei Contratti di Fiume nell’individuazione e attuazione di misure win-win per la gestione dei bacini idrografici: misure multi-obiettivo sui corpi idrici”, nelle giornate del 25 e 27 maggio, in modalità videoconferenza.

I Workshop tematici rientrano nell’ambito di un percorso formativo e di apprendimento tecnico, avviato lo scorso 23 marzo e che l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume ha organizzato per approfondire la relazione tra i Contratti di Fiume (CdF) e le misure win-win.
Parlare di misure win-win significa identificare soluzioni che, con un approccio multi-obiettivo, sono in grado di soddisfare più finalità di gestione di uno stesso sistema territoriale. Le stesse direttive comunitarie, come la Direttiva Quadro sulle Acque (DQA) e la Direttiva Alluvioni (DA), enfatizzano tale approccio, disegnando un quadro di riferimento per misure integrate funzionali alla gestione dei distretti idrografici che giungano al conseguimento degli obiettivi di riduzione del rischio idraulico e di “buono stato” ecologico o del “massimo potenziale” ecologico dei corpi idrici. In ambito nazionale, inoltre, la Legge 164/2014 (conversione con modifiche del Decreto c.d. “Sblocca Italia”) definisce “interventi integrati” quelle misure in grado di raggiungere contestualmente gli obiettivi fissati dal Piano di Gestione delle Acque (PGA) e dal Piano di Gestione del Rischio da Alluvioni (PGRA), rappresentando una specifica tipologia di misure win-win.

I Contratti di Fiume, in quanto processi integrati e partecipati, sono strumenti privilegiati per raggiungere risultati concreti nella condivisione e attuazione di misure win-win, poiché permettono di mettere a sistema più azioni per il raggiungimento di diversi obiettivi per uno stesso bacino idrografico. Il coinvolgimento dei vari stakeholder nell’intero processo decisionale favorisce infatti l’integrazione di azioni e soluzioni che perseguono diversi obiettivi quali, ad esempio, la riduzione dei rischi idromorfologici, il miglioramento degli ecosistemi, la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche, la valorizzazione fruitiva del patrimonio ambientale, lo sviluppo locale sostenibile, con un approccio tipico delle misure win-win.

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La prima parte di questo percorso formativo si è focalizzata sulle misure “dirette” per i corpi idrici, orientate alla riduzione del rischio idraulico e al miglioramento delle condizioni ambientali, la seconda sulle misure “indirette” sui bacini idrografici volte a migliorarne la risposta idrologica, sia in contesti urbani che rurali. I due workshop, rivolti al personale delle pubbliche amministrazioni competenti in materia di riduzione del rischio idromorfologico e miglioramento delle condizioni ecologiche dei corpi idrici, hanno approfondito le potenzialità delle misure win win come strumento di integrazione tra le direttive comunitarie, Direttiva Quadro sulle Acque (DQA) e la Direttiva Alluvioni (DA), all’interno dei CdF, al fine di promuoverne l’individuazione e l’attuazione attraverso i rispettivi Programmi di Azione.

Il percorso formativo, iniziato il 23 marzo, con una sessione comune e proseguito nelle giornate del 29 e 30 marzo con specifiche sessioni di approfondimento, ha visto il coinvolgimento dei partecipanti anche nel mese di aprile e si concluderà con delle esercitazioni al fine di individuare casi reali di possibili misure win win da sviluppare nell’ambito di processi di CdF, i cui contenuti saranno illustrati durante il workshop conclusivo del 27 maggio.

Per informazioni osservatoriocdf@creiamopa.sogesid.it

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