William Ruto: il controverso presidente del Kenya

Benedetta Guida 02/12/2023
Updated 2023/12/01 at 3:26 PM
4 Minuti per la lettura
Kenya's President-elect William Ruto speaks after the Supreme Court upheld his win in Nairobi, Kenya September 5, 2022. REUTERS/Monicah Mwangi

William Ruto, presidente keniota in carica dal settembre 2022, ha dimostrato, in poco più di un anno di mandato, di essere una figura più che mai controversa, oltre che scostante e incoerente. I suoi successi e le sue sconfitte viaggiano di pari passo in un altalenante cambio di posizioni e di atteggiamenti. Se da un lato, infatti, ha attirato l’attenzione a livello internazionale come paladino del clima e mediatore di pace, dall’altro ha accumulato un diffusissimo malcontento interno. Il vertiginoso aumento dell’inflazione su cibo e carburante, mal gestito dal suo governo, unito all’esponenziale crescita del cuneo fiscale, infatti, hanno reso Ruto uno dei presidenti più impopolari della storia.

Le contraddizioni di William Ruto

Sul versante della politica internazionale ha cercato di mostrarsi impeccabile, impegnandosi in dozzine di viaggi all’estero al fine di rafforzare la sua credibilità, mentre in patria affamava la popolazione con nuove tasse. Si è impegnato a supportare militarmente Haiti contro le bande armate haitiane, mentre quegli stessi convogli militari erano accusati di crimini e brutalità in patria. Tanto per dirne un’altra, di recente ha ospitato una cena di stato di otto portate per il re Carlo III, mostrandosi completamente sprezzante e sordo rispetto alle necessità della sua popolazione ridotta alla fame.

La scalata sociale

Eppure, come non ha mai mancato di sottolineare nel contesto elettorale, lui la fame la conosce bene. Nato a Sugoi, nel 1966, in un contesto di forte disagio, ha spesso descritto la povertà della sua giovinezza, ricordando come per molti anni andò scalzo e vendette noccioline e polli sul ciglio della strada per sopravvivere. Tuttavia, pur partendo da una posizione svantaggiata, da adulto, è riuscito ad accumulare una notevole quantità di ricchezza dalle sue numerose iniziative imprenditoriali. Le sue attività, infatti, includono partecipazioni nei settori immobiliare, agricolo, alberghiero e assicurativo.

La scalata politica

In politica debutta nel 1992, è stato eletto per la prima volta al parlamento nel 1997 per poi essere rieletto nel 2002. Nel 2013 diventa vicepresidente del Kenya quando allora presidente era Uhuru Kenyatta. Tanto per intenderci: è stato vicepresidente ( e poi anche presidente ad interim) di un uomo (Kenyatta) processato dalla Corte penale internazionale dell’Aia per crimini contro l’umanità.

Nel 2011 è stato nominato tra le sei persone che hanno pianificato e sponsorizzato la violenza post-elettorale del 2007/08, in cui 1.200 persone sono state uccise e molte altre sfollate a causa di elezioni presidenziali contestate.

La vittoria alle presidenziali di William Ruto

Nel 2022 Ruto ha deciso, dopo un tirocinio fatto di cariche minori, qualche crimine e atti di indicibile violenza, di correre per le presidenziali keniote. Il 15 agosto è stata dichiarata la sua vittoria con il 50,49% dei voti contro il 48,85% di Raila Odinga. Il signor Odinga ha contestato i risultati presso la Corte Suprema, urlando al broglio elettorale. Tuttavia la Corte ha confermato la vittoria di Ruto sostenendo che non ci fosse alcuna prova per dimostrare il broglio elettorale.

Oggi il presidente William Ruto si trova però ad affrontare critiche accese. Il crescente malcontento ha scosso la nazione dell’Africa orientale e i suoi vecchi sostenitori si sentono schiacciati da tale impopolarità. Insomma, il bambino che giocava nella polvere senza scarpe è diventato un ricco uomo d’affari, pieno di belle parole e nuove tasse, ma con poche idee e sforzi su come risollevare l’economia del paese.  

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