Quando sentiamo pronunciare la parola “corsa” rabbrividiamo, forse perché pensiamo alle distanze infinite come quelle percorse da Forrest Gamp. Il jogging però non è sempre esistito e quando vedevamo qualcuno correre per la strada veniva preso per matto. Da qualche decennio però la corsa è diventata cool, alla moda anche perché molti studi hanno comprovato che questa pratica sportiva non solo consente di mantenere e sviluppare una buona forma fisica migliorando l’efficienza cardiaca e circolatoria, ma rappresenta per chi la pratica, anche un’attività piacevole. Sembra infatti che abbia un’ attività rilassante e migliori il tono dell’umore.

Sara Saggese, proprietaria del centro sportivo Up Level di Frattamaggiore, specializzata in diverse discipline sportive continua la sua “corsa” nel fitness da più di vent’anni. La sua mission è quella di aiutare le persone a stare meglio attraverso il movimento.

«Per fare questo – spiega Sara – non è necessario affaticarsi come i Marines o accedere a particolari competizioni. Non è necessario tutto questo perché il primo vero scopo per far si che le persone stiano meglio è insegnare loro a prendersi cura di se, del proprio corpo, a prendersi cura della propria salute attraverso semplici attività che non richiedano molto tempo».

È vero fare esercizio fisico è salutare per giovani e meno giovani e purtroppo la nostra giornata è scandita da numerosi impegni e tra lavoro, scuola e famiglia non è facile trovare il tempo per fare dell’attività fisica ma soprattutto, per molti, non è prioritario. «Da qui la mia “pazza idea” di mettere l’intera città in movimento partendo proprio dalla cosa più semplice e meno dispendiosa in termini economici».

Come conciliare allora il benessere salutare con quello ambientale?

«Le nostre aree urbane hanno un alto tasso di inquinamento, e il mio progetto iniziato i primi di giugno vuole promuovere la mobilità attraverso la camminata in modo da ridurre l’inquinamento e combattere la sedentarietà».

Sembra proprio che il “camminare” sia diventato anche un impegno civile: con i piedi possiamo infatti riscoprire il nostro territorio, stimolare le persone a ritrovare il piacere di passeggiare nei luoghi dove abitiamo e ridurre la presenza delle auto, oltre che avere un benessere salutare.

«Questa attività apparentemente banale permette a chiunque – continua Sara – a costo zero e senza bisogni di essere atleti, di ottenere dei benefici in termini salutari come ridurre il colesterolo “cattivo” ad esempio, o abbassare la pressione arteriosa oppure controllare il rischio del diabete di tipo 2».

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) infatti ha dichiarato che l’inattività è il quarto fattore di rischio per la mortalità a livello globale. Basterebbero 150 minuti di cammino a settimana per salvaguardare la salute.

«Per due volte la settimana abbiamo iniziato a percorrere le strade della nostra città promuovendo anche una serata in camminata sul lungomare di Napoli».

Scegliamo quindi di camminare a piedi. Scegliamo di non usare più le auto perché ogni metro percorso a piedi è un metro non percorso con un mezzo che consuma carburante con conseguente riduzione di emissioni di CO2 e riduzione di quelle polveri sottili che danneggiano l’ambiente.

Seguiamo Sara nel suo Walking Up the road perché camminare a piedi è anche un segno di civiltà.

di Angela Di Micco