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Sembra avere avuto successo l’iniziativa di Michele Pisano, presidente e fondatore dell’associazione Bambini simpatici e speciali che, nella giornata di martedì, ha incontrato la terna commissariale del Comune di Orta di Atella ed ha richiesto la ripresa del trasporto pubblico per bambini e ragazzi disabili, rimasto purtroppo fermo dal 2 Gennaio.

Il contratto tra l’amministrazione e la ditta dei trasporti è scaduto il 31 dicembre, come ha ricordato Michele nei giorni precedenti, e ciò ha messo molto in difficoltà i genitori di tanti ragazzi disabili.

Infatti, non avendo più a disposizione il servizio per i loro figli, padri e madri hanno dovuto ripetutamente accompagnarli ai centri riabilitativi per più di 10 giorni. Questo disagio ha influito negativamente sulla frequenza dei ragazzi ai centri e sulla continuità delle terapie che essi svolgono perché i genitori, molto spesso, non hanno potuto accompagnarli, a causa di lavoro o altro. Dunque, una situazione molto complessa da risolvere al più presto per far ritornare tutto alla normalità.

Per questo, Michele Pisano ha indetto una manifestazione di protesta sotto la sede comunale di Orta, tenutasi martedì pomeriggio.

Una manifestazione che ha visto riuniti tutti i genitori dei ragazzi dell’associazione in una sorta di protesta civile contro l’amministrazione. Inoltre, il fondatore dell’associazione è stato ricevuto dai commissari per esporre le sue proposte e trovare delle soluzioni al problema.

Qual è stata la risposta dei commissari alle vostre proposte?” abbiamo chiesto a Michele una volta terminato l’incontro.

«La risposta dei commissari è stata molto semplice. Abbiamo chiesto di non fermare il servizio del trasporto per questi ragazzi, perché alcuni bambini devono e hanno urgenza di fare terapia –  dice Michele, ricordando come la frequenza ai centri sia fondamentale per dei ragazzi che stanno facendo questo tipo di percorso – sono venuti incontro alle nostre due richieste: riattiveranno subito per 15-20 giorni il vecchio servizio e poi dovrebbe partire, dal mese prossimo, un nuova procedura che offrirà lo stesso servizio rinnovato. Per ora, abbiamo risolto al 90% i nostri problemi perché bisogna sperare che i commissari facciano partire al più presto il nuovo bando. Fortunatamente, si sono dimostrati disponibili senza metterci i bastoni tra le ruote» afferma il fondatore dell’associazione, ammettendo di avere per molti anni lottato contro le istituzioni per un miglioramento della situazione a Orta, un comune con scarsi servizi che a volte mette in difficoltà lo svolgimento di attività come la sua.

Molto critiche, invece, le parole di alcuni genitori che sostengono l’associazione: «Ci hanno fatto passare momenti d’inferno. Ho 72 anni e in questi giorni ho fatto un andirivieni continuo tra Orta e Lusciano per accompagnare mio figlio mattina e pomeriggio. I fondi a Orta ci sono ma, invece di aiutare dei ragazzi che veramente hanno bisogno di un supporto in più, preferiscono metterli a disposizione di qualcun altro. Dobbiamo solo sperare che le promesse dei commissari siano mantenute».

A Orta c’è chi, insomma, è ancora perplesso e non convinto del tutto della veridicità delle risposte date dai commissari ma c’è anche chi, come Michele, rimane fiducioso. La speranza, per tutti i sostenitori dell’associazione, è che questo non sia un ennesimo contentino da parte del Comune di Orta di Atella.

                                                                                                   di Donato Di Stasio

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