Musei Vaticani: un’esperienza meravigliosa in un eco-sistema complesso

Musei Vaticani

Le festività natalizie sono servite anche per realizzare un sogno: visitare i Musei Vaticani e assistere all’Angelus in Piazza San Pietro. Le due esperienze, per quanto possano sembrare distinte, sono state per me, invece, fortemente interconnesse, perché i Musei Vaticani sono anche i “Musei del Papa” e non credo sia possibile scindere la curiosità/passione per la visita museale ad un sentire più profondo. È indispensabile ribadire il nome: “Musei”. Non “un” solo museo, ma un complesso di musei che si può definire un vero e proprio “eco-sistema”, parole che rubo ad una persona che ho avuto l’onore di conoscere durante la visita: il dott. Roberto Romano, Segretario dei Musei Vaticani. Oltre ad essere un attentissimo ospite, il dott. Romano è persona di rara sensibilità ed esercita il suo compito con una presenza continua, costante e costruttiva coadiuvato da un gruppo di persone di altrettanto grande professionalità.

 

Agenda Musei Vaticani
Agenda Musei Vaticani

 

L’imponenza dei Musei si avverte già dall’esterno, visto che ospita oltre 6 milioni di visitatori l’anno (una media di circa 20.000 persone ogni giorno per 365 giorni) ai quali bisogna garantire assistenza praticamente H24, perché oltre gli orari consentiti di visita bisogna necessariamente considerare il tempo necessario per la preparazione della giornata e la chiusura del tutto. Il servizio di sicurezza è presente senza invadenza ed è veramente meritevole anche il servizio di guardaroba (gratuito) offerto a tutti i visitatori (è possibile stimare decine di migliaia di oggetti custoditi ogni giorno). Chiarezza nella segnalazione dei percorsi, presenza di personale di sicurezza e di accompagnamento sono distribuiti con uniformità per tutta l’area, sia interna, sia esterna. Il mio racconto termina qui, perché come è possibile descrivere in parole le “Stanze di Raffaello” o la “Cappella Sistina”? Sono emozioni uniche che è possibile condividere solo con una propria presenza fisica, pertanto, l’invito alla visita è quanto mai consigliato.

di Angelo Morlando