lavoro copertura assicurativa

Virus, infortuni sul lavoro e copertura assicurativa : i chiarimenti

Davide Daverio 09/11/2022
Updated 2022/11/09 at 12:29 AM
2 Minuti per la lettura

I virus contratti in ambiente di lavoro, secondo la Suprema Corte di Cassazione, devono essere annoverati tra le tipologie di infortuni che permettono al lavoratore di beneficiare della copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali dell’Inail, indipendentemente da una specifica causa posta alla base dell’infezione contratta.

Lavoro e copertura assicurativa: il caso

Il menzionato principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione, la quale, con l’ordinanza n. 29435/2022, ha accolto il ricorso di un infermiere professionale di una RSA che aveva chiesto il riconoscimento della copertura assicurativa e del relativo indennizzo per aver contratto, durante le ore di lavoro, il virus da epatite C. Sia i giudici di primo, che di secondo grado, rigettavano il ricorso proposto dal lavoratore sulla base della mancata prova che l’evento infettante si fosse verificato in orario di lavoro. L’infermiere ricorreva per Cassazione.

Secondo la Cassazione, la strada percorsa dalla Corte di Appello secondo cui il lavoratore deve fornire la prova specifica dell’evento infettante in occasione di lavoro, è in contrasto con la citata giurisprudenza.

La Suprema Corte ha precisato che l’accertamento del nesso causale tra l’evento verificatosi e la malattia contratta, deve essere svolto in via probabilistica, e per tali motivi, ha accolto il ricorso del lavoratore, con rinvio alla medesima Corte di Appello, affinché la stessa “svolga l’accertamento che pertiene ai casi come quello di specie, da operare ricostruendo in via probabilistica l’esistenza o meno di nesso causale tra l’evento morboso denunciato e l’attività professionale, secondo la tipologia di essa e le modalità concrete del suo svolgimento, ma senza necessità di riscontrare l’esistenza di uno specifico episodio o contatto infettante in occasione di lavoro”.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *