Si ferma qui l’avventura del Napoli in Champions League: vince il Barcellona imponendosi per 3-1 al Camp Nou

Non basta crederci, non basta giocarsela, il Barcellona vince 3-1 e ferma il cammino del Napoli in Champions League. Le prime incursioni avevano fatto pensare che il match si sarebbe potuto indirizzare positivamente per il Napoli. Neanche 3 minuti per vedere Mertens girare in porta l’assist di Insigne. Ancora la maledizione dei legni nega il vantaggio, il Napoli continua a detenere il record negativi dei pali colpiti.

Dieci minuti in cui il Barcellona è spiazzato ma il Napoli non riesce ad approfittarne e il gol di Lenglet, viziato dal fallo su Demme, frena bruscamente le ambizioni azzurre. Prende coraggio la squadra di casa che con la magia di Messi che si libera da solo di tutta la difesa azzurra. Cade e segna rialzandosi da terra, cambiando definitivamente il volto della partita.

Poco incisivi i punti fermi del Napoli, completamente in bambola Koulibaly che dimentica di guardare il pallone e colpisce fallosamente messi in area regalando il rigore del 3 a 0. La difesa assorbe l’impatto dell’attacco del Barcellona ma resta ingabbiata: a poco serve il coraggio di Mario Rui, Manolas e Di Lorenzo che hanno da tenere a bada clienti davvero difficili.

E’ mancato qualcosa, certamente la lucidità

Non riesce Callejon, probabilmente alla sua ultima partita in azzurro, ad essere incisivo con i suoi tagli laterali: pochissimi gli assist e le incursioni in area.

Il centrocampo manovra per quanto possibile e certamente le incursioni dei catalani spingono all’indietro facendo scomparire Zielinski, Demme e lo stesso Fabian Ruiz che proprio di fronte a chi vorrebbe acquistarlo si confonde e non incide. Mertens riceve poche palle giocabili davvero e si affanna a procurarsele da solo. Si procura il rigore che permetterà a Lorenzo Insigne di diventare il primo giocatore italiano a segnare nella moderna Champions League sia contro il Barcellona che contro il Real Madrid a casa loro. Il recupero in extremis del capitano azzurro e la sua presenza in campo lascia il segno: ci crede fino e non molla fino alla fine.

Gattuso è stato chiaro, si poteva fare di più perchè il Barcellona di stasera aveva delle difficoltà che andavano sfruttate. Il Napoli è una squadra in crescita e tra arrivi e partenze sono molte le cose che cambieranno prima dell’inizio del nuovo campionato. Il recupero in campionato dopo il cambio allenatore, la vittoria della Coppa Italia e le prestazioni contro il Barcellona in Champions fanno ipotizzare un progetto con dei validi fondamenti. Ma è appunto ancora un progetto che va completato con nuovi innesti di mercato e con la lucidità dell’impresa che si andrà ad affrontare.

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