Villa Giaquinto: bene comune

12

Caserta ai Casertani

Vivere in una comune metropoli di oggi significa cedere il passo al grigiore. Ritmi insostenibili, giorni asfissianti e, in sottofondo, il rumore di miliardi di passi che si incrociano sull’asfalto ma che non si conosceranno mai.

E poi, un giorno può capitare di inciampare in un prato, magari in quello di Villa Giaquinto, e capire che forse certe cose non cambieranno mai: che i bambini hanno ancora voglia di rincorrere un pallone, gli adulti di chiacchierare e che non esistono distacchi generazionali incolmabili quando si ha un obbiettivo comune.
Situata nel centro storico di Caserta, Villa Giaquinto non è sempre stata accogliente come appare oggi.

Un tempo, corte interna di un palazzo nobiliare del casertano, ha subìto diverse trasformazioni prima di diventare un bene comune, curato dai residenti del quartiere e dall’associazione di volontariato nata nel 2016, Comitato per Villa Giaquinto. La villa, trasformata dai proprietari prima in terreno edificabile, poi in parcheggio, viene dichiarata area di utilità pubblica già negli anni ’90, grazie alla battaglia dei cittadini non disposti a perdere l’area.

Diventata parco pubblico, tuttavia, viene ben presto abbandonata e, nel 2015, chiusa al pubblico perché considerata ingestibile dall’ente responsabile della manutenzione.
Pochi mesi dopo, un corteo affiancato dai residenti del quartiere, scende in piazza per chiedere la riapertura della villa, con l’impegno di rivitalizzarla curandone le piante, la manutenzione delle giostre e organizzando eventi.

I cittadini si sono così riappropriati della loro villa gradualmente: prima ottenendo il permesso ufficiale per occuparsi della sua apertura, poi con la consegna delle chiavi. La vittoria definitiva per il comitato è stata l’approvazione, da parte dell’amministrazione comunale, del regolamento nazionale sui beni comuni, unico in città, che prevede dei patti di collaborazione fra il comune e i suoi cittadini: il primo si impegna a non ostacolare le iniziative della cittadinanza, e questa a curare il parco promuovendo sempre nuove iniziative.

Dal cinema all’aperto, alle presentazioni di libri, ai dibattiti su temi attuali, questi alcuni degli eventi che il Comitato, forte di una fitta rete di collaborazioni con associazioni, è riuscito a organizzare riscuotendo grandissimo successo.

Attualmente Villa Giaquinto svolge anche una funzione sociale: «È chiaro ormai che non ci limitiamo soltanto a curare il parco, curiamo anche le persone. È molto raro, oggi, che giovani come me dialoghino con persone anziane o con persone di cultura differente, che magari non hanno mai partecipato alla vita politica.

È stato molto difficile instaurare un dialogo, ma oggi possiamo dire che c’è un vero e proprio confronto fra generazioni: io sono il presidente ed ho 25 anni, il mio vicepresidente ne ha 75» ci racconta Raffaele.

Luogo di dibattito ma anche di aggregazione, un luogo per andare in vacanza dalla città e dal suo caos per qualche ora, soprattutto per chi, martoriato dalla crisi economica che ha messo in ginocchio l’Italia, non può permetterselo.
E, sebbene non sia arte del nostro tempo esaltare l’unicità, questo proprio il caso di dirlo: Villa Giaquinto è qualcosa di unico!

di Teresa Coscia

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°196
AGOSTO 2019

Print Friendly, PDF & Email