È online la seconda puntata di “Psicovillage”, la serie che scava nella mente umana

Vi ricordate di Psicovillage? La webserie terapeutica che narra in prima persona le ansie di uomini e donne comuni, calandoci nei panni di chi quotidianamente vive stress e timori. Se non la ricordate non è un problema, basta cliccare sul qui per capirne di più.

Bene, dopo aver ricordato (o visto il link) è il momento di parlare del secondo episodio. Eravamo rimasti a Giovanni, ora è il momento di Greta. «Greta viene continuamente bombardata da stimoli della società frenetica» ci ha spiegato la dott.ssa Sabrina Rodogno, scrittrice e ideatrice della webserie. «È una ragazza come tante che finge di essere qualcosa che in realtà non sente. L’appiattimento emotivo, l’assenza di interesse per la quotidianità, la noia, la stanchezza generale, il desiderio di starsene a casa: sintomi di umore basso, non sempre riconducibili alla depressione endogena (che nasce da dentro, per alterazioni neurofunzionali); spesso gli eventi non vengono metabolizzati pienamente e, anche se non ci pensiamo più, il ricordo resta attivo appena sotto la superficie innescando una serie di sensazioni sgradevoli e, in ultimo, la depressione esogena (che nasce dall’esterno, ad esempio un lutto).
Greta rappresenta i molti giovani che nascondono dietro falsi sorrisi, momenti di baldoria con amici e atteggiamenti estremi, un disagio profondo chiuso nella vergogna e la paura di essere esclusi».

Buona visione

a cura di Savio De Marco