“Viaggio nell’Impressionismo. Da Monet a Gauguin”. Fino al 2 ottobre 130 opere in mostra presso la Villa Fiorentino di Sorrento

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Le 130 opere in esposizioni, provenienti da importanti collezioni private, comprendono: dipinti, disegni, ceramiche, incisioni, opere grafiche, libri originali dell’epoca. Sarà possibile visionare in mostra anche un video con immagini originali degli artisti Monet, Renoir e Degas.

La mostra “Viaggio nell’Impressionismo. Da Monet a Gauguin” è stata organizzata dalla Fondazione Sorrento presso Villa Fiorentino (Corso Italia 53, Sorrento). La mostra, inaugurata il 1° giugno 2022 proseguirà fino al 2 ottobre 2022.

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Cos ’è l’Impressionismo?

L’Impressionismo è una corrente pittorica che si sviluppò in Francia nella seconda metà dell’Ottocento (tra il 1860 e il 1870) e durata fino ai primi del Novecento. Nacque dal rifiuto delle tradizioni pittoriche imposte agli artisti dall’Accademia delle Belle Arti di Parigi. Gli impressionisti ruppero con i soggetti storici, fantastici e romanticheggianti, tipici della pittura accademica e con lo stile meticoloso incentrato sul lavoro all’interno di uno studio. Essi lasciarono l’atelier per dipingere en plein air, (all’aria aperta), in poche ore con una tecnica rapida che cerca di catturare le percezioni visive che le scene comunicano, con immagini evanescenti al posto di una rappresentazione realista della realtà, ottenuta con il disegno,  con la prospettiva, con lo studio degli oggetti da rappresentare.

I quadri impressionisti sono quadri di piccole dimensioni, in cui gli oggetti e le persone vengono rappresentati con tratti veloci, pennellate simili a macchie, mentre scompare il chiaroscuro sostituito dall’accostamento di colori puri, che attraverso la nostra retina vengono percepiti come omogenei.

Il loro luogo d’incontro fu, negli anni Sessanta dell’ Ottocento, il caffè Guerbois di Parigi.

La prima manifestazione ufficiale e indipendente della nuova pittura si tenne il 15 aprile del 1874 presso lo studio del fotografo Nadar ed ebbe un carattere eversivo perché fu la risposta degli impressionisti al Salone ufficiale che aveva rifiutato le loro opere. Vi parteciparono trenta artisti e furono esposti centosessantacinque dipinti, ma fu la tela di Monet a divenire il manifesto di questa nuova pittura.

Fu il critico Louis Leroy a dare il nome al movimento, ispirandosi al titolo del quadro di Monet «Impression. Soleil levant (Impressione. Levar del sole)», ed ebbe subito fortuna. ***Claude Monet (Parigi 1840-Giverny 1926), fu il massimo rappresentante dell’Impressionismo e contribuì all’affermazione di questo movimento in tutto il mondo.

Questa mostra del 1874 venne recensita con uno sprezzante articolo dal critico Louis Leroy con il titolo “Mostra degli impressionisti”, con l’intento di denigrare il gruppo e definire negativamente la nuova pittura. Obiettivo degli impressionisti era imprimere sulla tela gli effetti di luce che colpiscono l’occhio ancor prima che il cervello.

A differenza dei pittori che seguivano i dettami dell’Accademia, gli impressionisti realizzavano le opere all’aperto, portando la tela sul posto e rappresentando con rapidità ciò che vedevano e fissando sulla tela la fuggevole impressione che veniva suscitata dalla scena che si aveva di fronte. Essi scoprirono che ciò che l’occhio percepisce è l’impressione visiva di un insieme di colori che però muta col variare delle condizioni di luce. I pittori impressionisti dipingevano su tele di ridotte dimensioni, senza disegno preparatorio e applicando il colore con pennellate sciolte e leggere.

L’esperienza delle infinite possibilità di colore portò all’uso dei colori complementari, all’abolizione dei toni grigi, del disegno, del chiaroscuro, e a una sempre maggiore luminosità del quadro. Eduard Manet fu il precursore di questo movimento e, seppur realizzando i quadri all’aperto, non abbandonò mai la pittura d’atelier.

Rappresentanti di spicco dell’Impressionismo furono i pittori Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sissley e Auguste Renoir. Importante fu anche il contributo di Pissarro e di Cézanne alla nascita di questa corrente pittorica. Dal canto suo Toulouse-Lautrec non fece mai veramente parte del gruppo impressionista. Il quartiere di Montmartre, con i suoi bassi affitti, le prostitute disposte a fare da modelle e i locali a portata di tutte le tasche, fu l’ambiente per questa nuova generazione di artisti. Dopo il 1880, il movimento impressionista entrò in crisi.

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