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Via ad OnDance, Roberto Bolle: “Dopo il voto più attenzione al settore della danza”

Updated 2022/09/02 at 1:12 PM
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Dopo l’appello alla Camera dei Deputati del dicembre scorso (“basta con lo scempio della danza”), l’etoile del Teatro alla Scala Roberto Bolle prepara il suo nuovo messaggio a sostegno del settore durante OnDance, l’evento da lui creato a Milano dal 2018.

Quest’anno, in piazza Duomo a Milano, dal 2 al 5 settembre 2022, lavoreranno alla sbarra 1500 allievi provenienti da centinaia di scuole di danza italiane. Gli allievi saranno tutti vestiti di bianco, dando vita ad una scena suggestiva di forte impatto visivo. Bolle, appena tornato dal tour che per la prima volta lo ha potato in Australia, ha spiegato che la sbarra è il nostro strumento di studio e lavoro,  ed è proprio su questo che vogliamo richiamare l’attenzione: la danza è sempre stata considerata una cenerentola, invece è rappresentata da migliaia di ragazzi che ogni giorno si mettono al lavoro con passione e dedizione, mentre le compagnie chiudono per mancanza di fondi: la danza dà anche lavoro”.

Dopo l’audizione alla Camera era stato creato un tavolo istituzionale, è stato prodotto un documento che doveva essere portato all’attenzione del ministero, ma ora ci sono le elezioni, quindi bisognerà aspettare il prossimo governo per capire come si potrà andare avanti. A tal proposito Bolle dichiara che il lavoro del tavolo andava nella direzione che avevamo chiesto, cioè di rivedere la ridistribuzione del Fus, incentivare le nostre compagnie, rispetto a prenderle dall’estero, e di conseguenza anche incentivare le produzioni, quindi rinnoviamo l’appello per chi prenderà in mano la situazione in futuro: la danza merita la massima attenzione, un’attenzione che negli ultimi decenni non c’è mai stata“.

Nell’attesa, l’edizione 2022 di On Dance si preannuncia già da record. Sono state così tante le richieste di iscrizione per i vari incontri in giro per Milano, tra open class, spettacoli, balli sotto le stelle, che il sito della manifestazione è andato ben presto in tilt.

Non pensavo neppure io ad un così grande entusiasmo – ha ammesso Roberto Bolle -. Quest’anno poi ci sono tante novità e due in particolare vorrei sottolinearle: l’incontro ‘La Danza come Cura‘, che tratterà dei benefici del ballo non solo come alimento dell’anima, ma anche in funzione del benessere da un punto di vista fisico e psicologico; e il Final Show al Castello Sforzesco, dove, in collaborazione con il Comune di Milano, 500 ingressi saranno riservati a persone e nuclei familiari individuati in collaborazione con i servizi sociali, così porterò la danza al di là delle barriere sociali, e tra coloro che in genere non possono certo seguirmi alla Scala o agli Arcimboldi”.

Non mancherà anche un messaggio di pace, durante la serata conclusiva del 5, aperta da un’esibizione dell’Accademia ucraina.

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