“Vi svelo il mio nuovo equilibrio”: nei colori dell’artista Annamaria Natale, una nuova prospettiva

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“Vi svelo il mio nuovo equilibrio”: nei colori dell’artista Annamaria Natale, una nuova prospettiva

Un anno fa, abbiamo incontrato e conosciuto la prima volta Annamaria Natale; eravamo un gruppetto numeroso al MAC3 di Caserta, all’interno della mostra “Finché il mare sommerge”. Oggi, possiamo dire di conoscere l’artista e la persona di rara sensibilità, con la quale abbiamo trovato, sin dall’inizio, affinità di princìpi e azioni.

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Cosa è successo, quindi, nel primo lockdown che ha portato alla realizzazione di alcune opere esposte nella mostra di Caserta?

«In realtà, il lavoro del paesaggio, cioè della linea di orizzonti, nasce a seguito di un problema familiare che mi ha costretto a casa per lungo tempo. Correre lungo l’orizzonte era per me, quindi, quell’ora d’aria che riuscivo a prendere dagli impegni familiari; correre verso isole, verso luoghi o non luoghi. Ho lavorato quasi un anno a questo orizzonte e la linea è diventata sempre più sottile e sono comparsi anche i colori.

Dopo la perdita di mio fratello, dopo un bel po’, sono riuscita, piano piano, ad aggiungere i colori, per esorcizzare la situazione che si era creata: era tutto quello che avevo, ed almeno avevo la possibilità di guardarlo, andarci dentro. Con i colori do la possibilità di andare oltre, di non vivere di dolori.

Tutti i miei collages non sono effettivamente reali, nel senso che non per forza devono rappresentare dei paesaggi. Per me sono dei luoghi a cui non è possibile accedere; inoltre, non sono speculari, pertanto, esiste un mondo di sopra e un mondo di sotto».

Cosa è successo, invece, nel secondo lockdown che ha portato alla realizzazione delle ultime opere?

«Ancora una volta eravamo nuovamente bloccati. L’unica possibilità che ho avuto è uscire nel cortile di casa mia e alzare gli occhi. È stato naturale il cambio di direzione, anche perché avevo già esasperato tutti i ricordi dello spazio vissuto. Si è evoluto tutto verso l’alto con piccole porzioni di me che si distaccano, come viaggiare un po’ come la foglia della vite che ho visto staccarsi davanti a i miei occhi sul terrazzo di casa».

Viaggiare nel presente o anche un po’ nel prossimo futuro?

«Sono una persona che sa viaggiare nel futuro, ma non ne sono ossessionata. Voglio godermi il qui e l’ora. È cambiata sicuramente la prospettiva, cioè intravedere nel distacco un’opportunità, cioè il viaggio, e non solo la fine della vita».

Quali sono le novità del post-mostra?

«Un primo aspetto è stato l’utilizzo di nuovi materiali come, ad esempio, la carta giapponese, che non costituisce un semplice fondo per il resto dell’opera, ma ne diviene un elemento compositivo fondamentale e parte del lavoro nella sua purezza, senza colore. Non c’è più l’orizzonte definito, netto. È la scelta di un equilibrio. Di un nuovo equilibrio. I luoghi trasmettono vitalità ed emozioni, pertanto, ora la mia scrivania è al centro della stanza di mio fratello, dove condividevamo musica e passioni. Il tempo non si può misurare solo in lunghezza, ma anche in larghezza».

È ora di guardare anche gli stessi luoghi, ma con occhi diversi?

«La pandemia ha fatto danni, ma ha dato anche la possibilità di fare i conti con sé stessi. Di guardarsi dentro, soprattutto le persone come me che si fanno mille domande prima di fare un passo. Nel mio lavoro ci credo. Mi sento libera, ma obbligata nei confronti dell’Arte, rispetto alla quale ho avuto sempre un moto istintivo, sin da piccola. Se non lavoro sto male, perché se non esprimo le mie emozioni attraverso le mie opere, mi sento in debito».

Oltre la pittura, ti esprimi anche attraverso la scultura?

«Sì, ho anche realizzato numerose sculture, come ad esempio la corolla erosa dai sensi (6 semicerchi in acciaio marmo), pigmenti, resina epossidica, pinze metalliche, gomma pane, Santa Fede Liberata 2019 Napoli. A breve, in un prossimo nostro incontro presso la vostra redazione, vi aggiornerò sui progetti futuri».

di Angelo Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N° 220 – AGOSTO 2021

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